Gatta canta, gatto danza in tournée a Matera, Cisternino e Ceglie Messapica

Gatta canta, gatto danza in tournée a Matera, Cisternino e Ceglie Messapica

Orazio Sciortino sul podio dell’Orchestra ICO Magna Grecia
Con il baritono Domenico Colaianni, l’attore Mauro Lamantia e il violinista Riccardo Zamuner 

Musiche di Rossini e Sciortino per il ciclo “Novecento e oltre

Corte ex Ospedale San Rocco, Matera, 26 luglio ore 21
Repliche il 27 luglio a Cisternino e il 28 luglio a Ceglie Messapica

Dopo il successo nell’Atrio del Palazzo Ducale di Martina Franca lo scorso 14 luglio, Gatta canta, gatto danza per il ciclo “Novecento e oltre” va in tournée a Matera (corte dell’ex Ospedale San Rocco, Matera – 26 luglio, ore 21; Teatro Paolo Grassi, Cisternino – 27 luglio ore 21; Atrio del Castello, Ceglie Messapica – 28 luglio, ore 21).

Il concerto – diretto da Orazio Sciortino, per l’occasione sul podio dell’Orchestra ICO della Magna Grecia – è dedicato agli amici felini: si va dal Duetto dei gatti di Rossini, in occasione del 150esimo anniversario della morte del compositore pesarese, alla Gattomachia dello stesso Sciortino, favola musicale per narratore, violino concertante e archi, tratta dalla Gatomaquia di Lope de Vega e andata in scena recentemente al Teatro alla Scala in prima esecuzione assoluta. Il programma è completato da Un mot à Paganini di Rossini (versione per violino e orchestra di Sciortino), dalla Sinfonia de L’Italiana in Algeri e da celebri arie rossiniane come “Medaglie incomparabili” (Il viaggio a Reims), “Sia qualunque delle figlie” (La Cenerentola) e “Co’ ‘sta grazia e ‘sta portata” (La gazzetta).

Protagonisti della serata saranno l’attore Mauro Lamantia, interprete principale di Notti magiche, il nuovo film di Paolo Virzì in uscita in autunno, il baritono pugliese Domenico Colaianni e il violinista Riccardo Zamuner.

«Ho concepito la partitura de La Gattomachia – dice Orazio Sciortino – come un vero e proprio laboratorio, una “wunderkammer” fatta di oggetti sonori, gesti strumentali, effetti timbrici, che l’ascoltatore è libero di trasformare e interpretare, come dei giocattoli da scoprire. Così un accordo, una dissonanza, una certa linea melodica appena accennata in quel dato momento della narrazione, può diventare luogo della memoria, pretesto per un viaggio all’interno di se stessi e del proprio vissuto, reale o presunto. Il lavoro, pur essendo pensato in un’unica arcata formale, è caratterizzato da undici brevi sezioni, costruite su uno stesso materiale compositivo continuamente reinterpretato. Si tratta, al tempo stesso, di un vero e proprio doppio concerto, nel quale sia la voce narrante, sia il violino solista, svolgono un ruolo concertante in relazione al resto degli archi. A questo proposito ruolo importante ha la parola e il suo uso. Il testo, da me liberamente elaborato a partire dal poema di Lope de Vega, è stato scritto seguendo una stringente logica musicale. L’interazione testo-musica può assumere le forme del declamato ritmico, o semplicemente della recitazione accompagnata, e in alcuni casi, il narratore fa da supporto alla virtuosistica scrittura del violino solista. Anche le citazioni (da Gesualdo da Venosa) o nei “falsi d’autore” (incisi strumentali scritti “à la manière de”) hanno funzione narrativa e contribuiscono a condurre l’ascoltatore nel clima emotivo dei singoli episodi».

Il concerto sarà replicato a Cisternino (27 luglio, ore 21 – Teatro Paolo Grassi) e a Ceglie Messapica (28 luglio, ore 21 – Atrio del Castello).

La Gattomachia in breve

Zapaquilda è una micia bella e attraente, la cui mano, anzi, zampetta, è oggetto di contesa tra micio Marramaquiz e Micifuf.  Dopo vicissitudini eroiche, serenate e sfide, vecchi e saggi gatti dispensatori di consigli sulla gelosia e sull’amore, Marramaquiz decide di rapire Zapaquilda nel giorno in cui lei avrebbe sposato per dispetto Micifuf, e a seguito di un cruento combattimento, perderà una delle sue sette vite. L’intervento di Micilda, sua fedele fiamma inizialmente bistrattata, sarà fondamentale per riportare in vita il geloso e temerario Marramaquiz.

 

NOVECENTO E OLTRE…

26 luglio 2018, ore 21.00
Matera – Corte dell’ex Ospedale San Rocco

27 luglio 2018, ore 21.00
Cisternino – Teatro Paolo Grassi

28 luglio 2018, ore 21.00
Ceglie Messapica – Atrio del Castello

 

Progetto Rossini 1868/2018

 

GATTA CANTA, GATTO DANZA  

Gioachino Rossini
Un mot à Paganini (versione per violino e orchestra di Orazio Sciortino)

Orazio Sciortino
La Gattomachia
Favola musicale per narratore, violino concertante e archi
testo di Orazio Sciortino da La Gatomaquia di Lope de Vega

Gioachino Rossini
Duetto dei gatti
L’Italiana in Algeri Sinfonia
La gazzetta “Co’ ‘sta grazia e ‘sta portata”
Il viaggio a Reims “Medaglie incomparabili”
La Cenerentola “Sia qualunque delle figlie”

 

Narratore   Mauro Lamantia

Baritono   Domenico Colaianni

Violino   Riccardo Zamuner

Direttore   Orazio Sciortino

 

Orchestra ICO della Magna Grecia