Il premio D’Arcangelo alla giornalista Fiorella Sassanelli

Il premio D’Arcangelo alla giornalista Fiorella Sassanelli

Alla giornalista e critico musicale de “La Repubblica” una cantinetta di 50 bottiglie di Martina Franca d.o.c

È stato assegnato a Fiorella Sassanelli, musicologa, insegnante, pianista e collaboratrice de “La Repubblica”, il 24° Premio Giornalistico Lorenzo D’Arcangelo, riconoscimento che dal 1995 vede vincitore il critico musicale che, attraverso la propria attività, ha meglio raccontato ai propri lettori la precedente edizione del Festival della Valle d’Itria.

Negli anni il premio è stato assegnato ad autorevoli firme di testate nazionali e internazionali: fra loro Carla Moreni de “Il Sole 24 Ore, Sandro Cappelletto de “La Stampa”, Ash Khandekar della rivista inglese “Opera Now”, Alberto Mattioli per i suoi articoli sulle pagine de “Il Giorno”.

Il Premio, dedicato al giornalista martinese Lorenzo D’Arcangelo, motore determinante per la crescita e il consolidamento del Festival, è presieduto da Egidio Pani e consiste in una cantinetta di cinquanta bottiglie di vino Martina Franca d.o.c. con etichetta speciale personalizzata.

Fiorella Sassanelli

Diplomata in pianoforte, composizione e strumentazione per banda al Conservatorio di Bari e laureata in Lingue e letterature inglese e francese con una tesi in storia della musica elettronica inglese, Fiorella Sassanelli, è dottore di ricerca in Musicologia all’Ecole Pratique des Hautes Etudes (Paris IV). Borsista nel 2013 e 2014 del programma “Profession Culture” finanziato dal Ministero della Cultura francese, è stata per due anni ricercatrice invitata presso il “Dipartimento musica” della Bibliothèque nationale de France. L’attività concertistica è l’inevitabile compendio di una ricerca condotta sulla musica francese del 20esimo secolo e la storia del pianoforte al Conservatorio di Parigi, i cui risultati sono stati presentati all’interno di molti convegni internazionali, seminari e giornate di studio in Italia, ma anche a Londra, Manchester, Parigi, Cracovia, Bruxelles, Montréal, Tokyo, Stavanger. Suoi contributi sono stati pubblicati all’interno di volumi e riviste scientifiche in lingua italiana, inglese e francese. È autrice della monografia Lili Boulanger. Frammenti ritrovati di una vita interrotta (Cafagna, 2018), arricchita da un’appendice di lettere inedite riportate in versione bilingue (francese e italiana), presentata in anteprima all’Opéra di Toulon in occasione del festival Présences féminines.

Nel 2012 ha inciso con Tiziana Portoghese la prima registrazione mondiale delle melodie per canto e pianoforte di Raoul Pugno (ed. Digressione), che ha suonato nel 2014, in occasione del centenario della morte del compositore, nella casa di campagna di Nadia Boulanger, a Gargenville, ultima dimora di Pugno. In quell’occasione il pianista francese Dominique Merlet, professore di pianoforte al Conservatorio di Parigi e un tempo allievo di Nadia Boulanger, ha detto di lei: “Fiorella Sassanelli suona questa musica con tutti i colori di cui è fatta”.

Alla ricerca unisce l’attività divulgativa, tenendo conferenze e lezioni presso varie istituzioni. Da dodici anni è consulente artistico e musicologico del festival di musica contemporanea Urticanti a Bari. Redige guide all’ascolto per il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca, Mito, la Fondazione Petruzzelli e il Maggio Musicale Fiorentino. Per Radio 3, ha curato la puntata sul Teatro Petruzzelli per il programma “Le Meraviglie”. Già titolare della cattedra di Lingua e civiltà francese nei licei, è docente di ruolo di Lettura della Partitura al Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari e collabora con le pagine pugliesi de La Repubblica.