Musica degenerata
Riflessioni di Lucrezia Ercoli
Per il ciclo “In-chiostro: tra note e parole”, quattro figure del mondo culturale dialogano con programmi musicali di raro ascolto, cesellati intorno al tema della guerra e della pace, tra i chiostri barocchi di Martina Franca e le masserie del territorio.
Lucrezia Ercoli, docente, giornalista e direttrice di Popsophia, parla di “arte degenerata”, in un viaggio tra le musiche di Korngold, Schulhoff, Weill, Webern eseguite dal Quartetto Adorno.
La definizione di “arte degenerata”, con cui il nazismo ha bollato le opere di artisti ebrei, zingari, afroamericani, ma anche tutte le espressioni artistiche delle avanguardie che si contrapponevano al classicismo nazionalista, non è scomparsa con il regime hitleriano. Ogni totalitarismo riproduce la stessa avversione per la libertà dell’arte, e ogni fondamentalismo è in guerra innanzitutto con il dubbio incarnato dagli artisti liberi.
Locandina
Langsam, mit bewegtem Ausdruck
Alla Serenata (allegretto con moto) Alla Czeca (molto allegro)
Alla Tango milonga (andante)
Alla Tarantella (prestissimo con fuoco)
Allegro
Intermezzo. Allegretto con moto Larghetto. Lento
Tempo di Valse




