Silvia Colasanti riconosciuta Personaggio dell’Anno da Classic Voice

Silvia Colasanti riconosciuta Personaggio dell’Anno da Classic Voice

La direttrice artistica del Festival della Valle d’Itria celebra un anno di innovazione e riscoperta musicale

Il 2025 è stato un anno straordinario per il Festival della Valle d’Itria, segnato da grandi traguardi e momenti di forte impatto culturale. Tra le notizie più importanti, spicca il prestigioso riconoscimento assegnato a Silvia Colasanti, compositrice e Direttrice Artistica del Festival, inserita tra i Personaggi dell’Anno da Classic Voice.

Nel numero 319 di Dicembre, la redazione del magazine ha voluto sottolineare l’impatto della sua prima edizione alla guida della nostra storica rassegna:

«Tra i “manager” musicali che hanno segnato l’anno appena trascorso quasi tutte le opinioni raccolte in redazione convergono sul nome di 𝙎𝙞𝙡𝙫𝙞𝙖 𝘾𝙤𝙡𝙖𝙨𝙖𝙣𝙩𝙞, compositrice al debutto come direttrice artistica, con la missione di dare una nuova anima al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca [..]. La prima edizione con la sua firma ha subito portato un ripensamento della storica rassegna votata in passato principalmente al Belcanto. Colasanti ha impostato una programmazione più attenta alle grandi figure del secolo scorso […]: in questo quadro è stata significativa la prima italiana di un grande del Novecento, l’Owen Wingrave di Britten, ultima opera del compositore inglese che non aveva mai varcato i nostri confini. Una riscoperta mirata non a un generico riempimento di catalogo, ma all’urgenza di fornire chiavi di lettura sul mondo contemporaneo: in uno scenario internazionale dilaniato da guerre vicinissime e presagi di apocalisse, il pacifismo “consapevole” di Wingrave è stato un messaggio di grande potenza. In parallelo, Colasanti ha saputo scavare un solco anche nella sua attività principale, portando alla Scala un’opera, Anna A., basata sulle vicende biografiche e politiche di Anna Achmatova ricavate dal romanzo di Paolo Nori, autore anche del libretto. Anche in questo caso la dicotomia tra arte e potere, la memoria storica, la repressione e la sopravvivenza della poesia hanno rimesso al centro della scena il teatro come riflessione sulla contemporaneità[…]. Per gli annali del teatro milanese, Anna A. sarà ricordata anche come prima opera commissionata dalla Scala alla compositrice.»

Questo riconoscimento celebra la capacità di Silvia Colasanti di rivoluzionare il Festival, valorizzando opere del Novecento e riscoprendo rarità musicali, senza mai perdere di vista il dialogo con la contemporaneità e le tematiche sociali e culturali del nostro tempo. La prima italiana di Owen Wingrave di Britten e la produzione di Anna A. alla Scala rappresentano esempi tangibili di una visione artistica che unisce coraggio, profondità e sensibilità storica.

Con questo prestigioso riconoscimento, il Festival della Valle d’Itria conferma il proprio impegno nel promuovere innovazione e riscoperta musicale, ponendosi come punto di riferimento nel panorama culturale nazionale e internazionale.