FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA

43ª edizione

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Programma 2017:

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43ª edizione
FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA
Quattro secoli di teatro musicale italiano si snodano lungo il cartellone della 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria: da Monteverdi a Puccini, passando per Vivaldi, Piccinni, Meyerbeer e Verdi. Dal 14 luglio al 4 agosto 2017 è di scena a Martina Franca l’atteso appuntamento con il belcanto, con un ricchissimo cartellone che il direttore artistico Alberto Triola e il direttore musicale Fabio Luisi hanno voluto dedicare alla memoria dello storico direttore artistico Rodolfo Celletti, nel centenario della nascita...
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Alberto Triola

FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA ALTRI CANTI D'AMOR

Luogo : Chiostro di San Domenico - Martina Franca
Autore : Claudio Monteverdi

Progetto Monteverdi nel 450mo anniversario della nascita

Dall’VIII Libro dei Madrigali:
HOR CHE’L CIEL E LA TERRA
LAMENTO DELLA NINFA
IL BALLO DELLE INGRATE

Sinfonie
Salomone Rossi - Sinfonia decima
Caix d'Hervelois - Plainte
Salomone Rossi - Sinfonia grave

Amore GRAZIANA PALAZZO
Amore GRAZIANA PALAZZO
Venere ANNA BESSI
Plutone EUGENIO DI LIETO
Ninfa / Ingrata CRISTINA FANELLI
Altre ingrate ILARIA BELLOMO, ARIANNA RINALDI, ANTONIA FINO
Ombre d’inferno YASUSHI WATANABE, RAFFAELE FEO, MASSIMILIANO GUERRIERI, HIKARU ONODERA
Lo Sposo LIBERO STELLUTI
La Sposa GIULIA VIANA

Fattoria Vittadini
Erica Meucci, Sebastiano Geronimo, Giacomo Goina, Francesca Siracusa Loredana Tarnovschi, Cecilia Tragni

Coreografie Riccardo Olivier

Maestro concertatore al cembalo e direttore d’orchestra ANTONIO GRECO
Progetto artistico ECO DI FONDO
Regia GIACOMO FERRAÙ
Aiuto regia GIULIA VIANA

Scene ALESSIA COLOSSO
Costumi SARA MARCUCCI
Lighting designer GIULIANO ALMERIGHI

Ensemble barocco del Festival della Valle d’Itria

Maestro di sala Vincenzo Rana
Direttore di scena Annarita Semeraro
Maestro di palcoscenico Angela Pascale
Maestro alle luci Alessandro Seggioli
Assistenti alla regia Simona Medolago, Libero Stelluti
Organizzazione Elisa Binda (Eco di fondo)
Con la supervisione artistica di Mariano Furlani
Ringraziamenti Marco Fragnelli, Simone Faloppa

Scenografia Laboratorio scenotecnico Santinelli Silvano
Costumi The One Srl, Associazione We We Wardrobe
Attrezzeria Laboratori Festival della Valle d’Itria

Nuovo allestimento del Festival della Valle d’Itria in collaborazione con l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”


APPUNTI DI REGIA
“Presento ai piedi della maestà vostra, come a nume tutelare della virtù, queste mie compositioni musicali.”
Questo l’incipit di Claudio Monteverdi nell’introduzione all’Ottavo di Libro Madrigali Guerrieri et Amorosi, da cui sono tratti Hor che’l ciel e la terra e’l vento tace, Lamento della Ninfa e Ballo delle Ingrate, i tre madrigali che compongono l’opera originale Altri canti d’amor.
Abbiamo ipotizzato di unire i tre Madrigali in un unicum. Ci siamo lasciati suggestionare dalla genesi stessa del Ballo delle Ingrate, rappresentato nel 1608 a Mantova in occasione delle nozze di Francesco Gonzaga con Margherita, infante di Savoia; abbiamo provato a immaginare che la solenne occasione rituale di corte diventasse cornice stessa dell’intera opera.
Preservare i colori drammatici di ogni madrigale, ridisegnandoli in un unico paesaggio, è stata senza dubbio la cosa più difficile ma sicuramente la più stimolante.
Nel primo, Hor che’l ciel e la terra e’l vento tace, un uomo, attraverso le parole del Petrarca, afferma “vegghio, penso, piango; et chi mi sface sempre m’è innnanzi per mia dolce pena”: l’amore, in questo caso, è inteso come struggimento vitale per una donna che diventa fine ultimo dell’esistenza; al contrario il Lamento della Ninfa, è un canto straziante di una giovane abbandonata. Ed infine il Ballo delle Ingrate si presenta come un exemplum, un galante ammonimento alle dame in sala a non essere più così rigide nei confronti dei loro cavalieri, attraverso la penosa visione delle “anime ingrate”, che hanno rifiutato l’amore in vita.
Pur essendo universi così lontani, i tre madrigali hanno un comune denominatore: la Donna.
Monteverdi, con la poetica degli affetti, crea un raffinato scandaglio sulle diverse facce del complesso e variegato universo femminile; tesse con profondissima sensibilità una tela dai mille colori, talvolta accesi, talvolta tenui e delicati che riproducono i molteplici riflessi dell’animo della donna. Animo che abbiamo provato ad indagare attraverso i sogni, i timori e i desideri di una fanciulla prossima al matrimonio.
Il pubblico entra nel chiostro e prende posto intorno ad un grande (imponente) banchetto nuziale, ospite e nel contempo testimone di questa notte straordinaria.
C’è una sposa all’angolo del tavolo, ma è addormentata; l’orchestra sembra essere in attesa di qualcosa che sta per iniziare. O forse per concludersi. In effetti tutto, intorno, è sospeso.
Arriva un bambino. Ha delle ali di carta ed un sorriso sornione. È Amore. Si avvicina alla sposa e tutto ha inizio.
Ha inizio un sogno, o forse un incubo. Un viaggio fatto di trasparenze, svelamenti e piccole magie, che si dipana in un susseguirsi di tre “visioni”, “rivelazioni”: sentirsi imprigionati dall’Amore fino a diventare ombra di se stessi (Hor che’l ciel e la terra e’l vento tace), perdersi nel gioco dell’Amore ostinato, fino ad accorgersi che il proprio tempo è finito (Lamento della Ninfa); scoprire infine che il giudice più spietato di fronte alla nostra anima, alle nostre scelte, ai nostri rifiuti, siamo proprio noi stessi (Ballo delle Ingrate).
Protagonista assoluta di questo percorso, la commovente bellezza della musica di Monteverdi, la sua inarrivabile sapienza nel dare forma e colore, “a tempo dell’affetto e dell’animo”, alle ragioni del cuore e dello spirito delle donne. Delle donne di ogni luogo e di ogni tempo.

sabato, 22 luglio 2017, 21:00


SCHEDE ARTISTI
Graziana Palazzo

Soprano. Nata a Ceglie Messapica (Br), studia presso il conservatorio “N. Piccini” di Bari diplomandosi con lode nel 2010. Si aggiudica il secondo premio nel “6° Concorso Musicale Internazionale – Terra degli Imperiali” 2014 per la sezione canto lirico. Vince nel 2011 il “9° concorso internazionale di esecuzione musicale e composizione ‘Valeria Martina’” aggiudicandosi il titolo di 1° premio per la sezione di canto, e il primo premio assoluto dell’edizione. In seguito al diploma, la sua formazione continua prendendo parte a diversi corsi di perfezionamento tra i quali si citano: 2014: “Accademia del Bel canto “Rodolfo Celletti”, con la docenza dei maestri: S. Bonfadelli, Lella Cuberli, J. Deschamps, A. Greco, S. Lowe, R. Mameli, N. Lagousakos, F. Luisi, P. Pittaluga, E. Papadia, A. Patalini, S. Prina, V. Rana, C. Santoro, V. Terranova. Nel 2013 prende parte alla formazione giovanile “Welsh National Youth Opera” a Cardiff (Galles); partecipa alla “Masterclass di canto lirico” con il M° Lucrezia Messa, esibendosi durante il concerto finale e ottenendo, per essersi distinta, un attestato di merito. Frequenta il 1° stage LTL Opera studio presso il teatro del Giglio (Lucca) approfondendo lo studio di “Le contes d’Hoffmann” – J. Offenbach – con, tra gli altri, il M° G. Condette, M. Lippi, A. Paloscia. In ambito del festival esegue concerti di repertorio sacro e barocco curato e diretto dal M° A. Greco. Esegue a Tallin (Estonia), con il cast del Festival della valle d’Itria, in forma di concerto, “l’Orfeo” nell’ambito di “Tallin Chamber Music Festival 2012”, diretto dal M° E. Papadia. Si laurea presso la “Facoltà di Medicina e Chirurgia di Bari” in Educazione professionale con il massimo dei voti nel 2011 e consegue, inoltre, un master post laurea in “arti terapie” presso la “Università degli studi Roma Tre” nel 2013. Laureanda, per il corso specialistico, in “musica vocale da camera” presso il conservatorio di musica “S. Pietro a Majella”, con la docenza del M° A. Florio.

Anna Bessi

Diplomata in canto approfondisce il repertorio sei-settecentesco con A. Greco, R.Invernizzi, R.Gini, D.Fratelli. Ha studiato tecnica vocale con E.Turlà, M.Custer e attualmente con F. Cordeiro Opa. Partecipa a masterclass con S.Mingardo, M. De Liso, G.Bertagnolli. Fa parte del Coro e dell’Ensemble madrigalistico “Costanzo Porta” diretti da A. Greco; è docente di canto presso l’omonima scuola. Ha lavorato con M.Radulescu, O.Dantone , D. Fasolis, G.Garrido, D.Livermore, C.Mena, A.De Marchi, C.Boccadoro, M.Mencoboni, F.Bonizzoni, A.Marcon. Si è aggiudicata nell’edizione 2011, il primo premio del Concorso internazionale “Genova Classica” nella categoria musica sacra. Collabora stabilmente in qualità di corista e solista con Coro e Consort Costanzo Porta, Coro della Radio Svizzera, La Risonanza, Ghislieri Consort, Ars Cantica, Verdi Barocca, Venice Baroque Academy, Ricercare Ensemble, Dimostrazioni Armoniche, Ensemble Stilmoderno. Ha inciso per le etichette Nireo, Il canto delle sirene, Concerto, Bottega Discantica, Tactus. E' laureta in Scienze Politiche. Ha studiato danza e teatro con R.Bongini nell'ambito del Teatro dell'Arcano. Studia viola da gamba

Eugenio Di Lieto

Nasce a Terracina e consegue il diploma di secondo livello in canto lirico presso il conservatorio di musica F. Morlacchi di Perugia con il massimo dei voti e la lode. Negli anni del conservatorio segue master class a Spoleto nel repertorio barocco, mozartiano e rossiniano con docenti quali Gemma Bertagnolli, Gloria Banditelli, Federico Maria Sardelli, Claudio Desderi, Marina Comparato e successivamente con Max von Edmund su Schubert e Schumann.
Tra le interpretazioni degli esordi ricordiamo: Il Campanello (Don Annibale) di Donizetti, Magnificat di Bach e la Messa a 5 in IV Tono di A. Scarlatti a Latina; ha partecipato alle produzioni di Don Giovanni (Leporello) al Teatro Quirino e di Bohème al Teatro Argentina di Roma. Sono seguiti il ciclo da camera op. 4 S. Rachmaninoff presso S. Salvatore in Lauro, a Roma, con la partecipazione straordinaria di Simona Marchini; Rigoletto (Marullo) a Perugia nell’ambito del Festival Internazionale Music Fest; sempre a Perugia ha cantato poi Liebeslieder e Neue Libestlieder di J. Brahams.

Più recentemente ha interpretato Il Barbiere di Siviglia (Don Basilio) per il circuito toscano (Pisa, Livorno, Lucca), al Teatro Coccia di Novara e all’Argentina di Roma; Requiem di Mozart a Torino ed Ivrea; La Cenerentola (Don Magnifico) al Cortona Mix Festival e al Teatro Verdi di Firenze. La bohème (Colline) al Teatro Vittorio Emanuele di Messina.
Particolarmente interessante la collaborazione con il teatro Lirico Sperimentale di Spoleto dove nel corso delle passate stagioni è stato scelto per le produzioni di: Alcina (Melisso) di Haendel diretto da Federico Maria Sardelli, La serva padrona (Uberto), Jephte di Carissimi, La Finta Tedesca di Hasse, La Bohème (Colline) produzione quest’ultima, andata poi in tournée in Giappone nelle città di Tsu (Mie Bunka Kaikan), Nagoya (Aichi Prefectural Art Theatre), Toyama (Aubade Hall), Fukuoka (Shimin Bunka Hall), Kobe (Kobe Bunka Hakk), Osaka (Festival Hall), Chigasaki (Shimin Bunka Hall), Hamamatsu (Act City), Fuchu (Shimin Bunka Hall), Nerima (Shimin Bunka Hall), Tokyo (Tokyo Bunka Kaikan).

In ottobre ha debuttato il ruolo di Don Pasquale con la regia di Stefania Bonfadelli nell’omonima opera di Donizetti nell’Auditorio di Tenerife dove tornerà il prossimo aprile per Sarastro de Il flauto magico mozartiano. Sempre in Die Zauberflöte, da novembre a gennaio, nei teatri di Livorno, Pisa e Lucca e per la regia di Lindsay Kemp è stato Sprecher e Secondo sacerdote, ruoli che riproporrà dal prossimo settembre nell’ambito del circuito lombardo.

Cristina Fanelli

Nata a Bari il 18/09/91, è iscritta al terzo anno del Triennio di Canto Lirico presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari, sotto la guida del M° Domenico Colaianni.
Durante il percorso partecipa a vari progetti come l’esecuzione come soprano solista della cantata di Bach “Du wahrer Gott und Davids Sohn” BMW 23, una cantata di Graupner “Aus der Tiefen rufen wir” e nel maggio 2016 esegue l’oratorio di “S.Nicola” composta da Giovanni Bononcini, nel ruolo solista di Giovanna.
Nel 2015 vince il concorso come artista aggiunta nel coro della Fondazione Petruzzelli di Bari ed infine viene selezionata per frequentare l’Accademia “Rodolfo Celletti” per l’anno accademico 2015/2016. Debutta nel 42° Festival della Valle d’Itria nel ruolo di Ricciardetta nel “Don Chisciotte della Mancia” di Paisiello.

Antonio Greco

Diplomato in Pianoforte, Musica corale e direzione di coro, Polifonia rinascimentale, e` docente di Esercitazioni Corali presso l’ISSM “Giuseppe Verdi” di Ravenna.
Nel 1993 ha fondato il Coro Costanzo Porta, alla cui guida ha vinto premi in concorsi nazionali ed internazionali ed ha preso parte ad alcune tra le principali rassegne italiane ed europee.
Dal 2004 ha affiancato al coro l’orchestra Cremona Antiqua, ensemble su strumenti originali. Nel 2000 ha fondato la Scuola di Musica e Canto Corale Costanzo Porta.
Per dieci anni e` stato maestro del Coro del Circuito Lirico Lombardo.
Ha tenuto Masterclass sul repertorio barocco presso la Scuola dell’Opera di Bologna e presso l’Accademia Rodolfo Celletti di Martina Franca. Collabora dal 2010 con il Festival della Valle d’Itria, presso il quale ha diretto numerose prime esecuzioni in tempi moderni di opere barocche, produzioni trasmesse in diretta da Radio 3.
Dal 2015 collabora con l’Ope´ra de Lausanne come maestro del coro e con J. E. Gardiner, Monteverdi Choir ed English Baroque Soloists, con cui e` impegnato quest’anno, in qualita` di assistente alla direzione e clavicembalista, in una tourne´e mondiale delle tre opere monteverdiane e del Vespro della Beata Vergine.
Come direttore d’orchestra e maestro del coro ha inciso per le etichette Discantica, Tactus, Sony, Bongiovanni e Dynamic.

Giacomo Ferraù

LAUREATO IN D.A.M.S. CON 110 E LODE NEL 2005. DIPLOMATO ALL’ACCADEMIA DEI FILODRAMMATICI DI MILANO NEL 2007. CONTINUA LA SUA FORMAZIONE CON EMMA DANTE, ASCANIO CELESTINI, MARCO BALIANI, DANIO MANFREDINI, SERENA SINIGAGLIA, NICOLAJ KARPOV, PETER CLOUGH, CARMELO RIFICI, LEO MUSCATO, G. STOEV, CARROZZERIA ORFEO. FONDA CON GIULIA VIANA LA COMPAGNIA ECO DI FONDO (WWW.ECODIFONDO.IT) NEL 2009, PER CUI LAVORA COME REGISTA, AUTORE E ATTORE, TRA LE ULTIME PRODUZIONI "LA SIRENETTA (2016 - ATTORE, AUTORE E REGISTA); "O.Z, STORIA DI UN'EMIGRAZIONE" (2015 - AUTORE E REGISTA); "ORFEO ED EURIDICE" (2014 - ATTORE); "NATO IERI" (2013 - AUTORE E REGISTA); "LE ROTAIE DELLA MEMORIA" (2012 - AUTORE E REGISTA). INOLTRE LAVORA COME ATTORE CON DIVERSI REGISTI TRA CUI: CÉSAR BRIE, ARTURO CIRILLO, BRUNO FORNASARI, CLAUDIO AUTELLI, TENEREZZA FATTORE. INSEGNA DAL 2014 A MILANO NELLE ACCADEMIE DI CAMPO TEATRALE E DI LAB121; E NEL 2017 ALL'ACCADEMIA DEL BELCANTO DI MARTINA FRANCA. VINCE IL PRIMO PREMIO NAZIONALE E INTERNAZIONALE DI REGIA "FANTASIO PICCOLI" 2010.

Giulia Viana

Diplomata al corso di Nouveau Cirque alla Scuola A. Galante Garrone di Bologna nel 2005. Diplomata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 2007, e al termine degli studi vince la Borsa di studio A. Chiodi. Continua la formazione con Emma Dante, Serena Sinigaglia, Nicolaj Karpov, Peter Clough, Leo Muscato. Fonda con Giacomo Ferraù la Compagnia Eco di fondo (www.ecodifondo.it) nel 2009, per cui lavora come autrice e attrice. Tre le loro ultime produzioni "La Sirenetta" (2016 - attrice e autrice); "O.Z, storia di un'emigrazione" (2015 - attrice e autrice); "Orfeo ed Euridice" (2014 - attrice); "Nato ieri" (2013 - attrice e autrice); "Le rotaie della memoria" (2012 - autrice e attrice). Lavora con diversi registi tra cui: Arturo Cirillo, César Brie, Bruno Fornasari, Claudio Autelli, Roberto Trifirò. Collabora in qualità di attrice con La Baracca/Teatro Testoni (Bologna), Compagnia di Gianni e Cosetta Colla (Milano) e Zaches Teatro (Scandicci). Insegna dal 2014 nelle scuole: Campo Teatrale e LAB121, e dal 2017 all’Accademia del Belcanto “R. Celletti”. Vince il Premio come Miglior Attrice al Subotica International Festival of Children’s Theatre (Serbia) per l’interpretazione di Pinocchio (Zaches Teatro)

Libero Stelluti

Attore, performer e aiuto regia.
Inizia gli studi presso la Scuola Internazionale di Teatro diretta da Ida Kuniaki con il metodo di Jacques Lecoq e continua al Centro Studio Attori e alla Scuola Civica di Cinema di Milano. A Lari impara combattimento scenico in armis e sine armis, tecniche dei manuali sull’arte del combattere mentre, a Palermo, frequenta i laboratori della regista Emma Dante. La ricerca di un teatro internazionale lo ha portato a lavorare in Italia e all’estero in oltre cinquanta produzioni in cui è stato diretto da registi come Semsudin Sem Gegic’ del Teatro Nazionale di Mostar, Bosnia e Herzegovina, Alfie Nze della Nigeria, Renzo Martinelli del Teatro I di Milano, Cyrille Doublet, Emma Dante, Carlos Padrissa della compagnia catalana La Fura Dels Baus e molti altri grandi maestri. Nel tempo ha consolidato il rapporto con la compagnia Eco di Fondo in produzioni firmate dal regista Giacomo Ferraù come La Sirenetta dal racconto di Hans Christian Andersen, andato in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano.
L’esperienza cinematografica è stata tanto intensa quanto recente, il suo primo film è uscito nelle sale quest’anno, l’opera prima di Direktor Kobayashi. Altri due film usciranno in Italia fra un anno, tra questi La Forma dell’Anima,
una grande opera nata dalla novella in versi del poeta Roberto Malini di cui è coprotagonista e aiuto regia.

Alessia Colosso

Diplomata in Scenografia all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, nel 2008 si laurea al Corso di Specializzazione Scienze e Tecniche del Teatro presso la Facoltà di Design e Arti -­- IUAV di Venezia. Nel 2009 partecipa a due progetti scenografici come stagista al Centro Sperimentale di Cinematografia Production di Roma per il film Dieci Inverni di Valerio Mieli e al Laboratorio Musicale Barocco ideato dallo IUAV per la messa in scena di Agrippina al Teatro Malibran di Venezia.
Dal 2010 inizia a lavorare in diversi Teatri importanti ed a collaborare con l’affermato Scenografo Tiziano Santi in qualità di Assistente Scenografo e Bozzettista in tutte le sue opere, da Gianni di Parigi – Rodelinda (36° Festival della Valle d’Itria) a Werther (Teatro Comunale di Bologna 2016), di cui due con la Regia del Maestro LUCA RONCONI, Semiramide (Teatro San Carlo di Napoli 2011) e Falstaff (Fondazione Petruzzelli Bari 2013 – Opera di Firenze 2014 - Teatro San Carlo di Napoli 2016 – Teatro Carlo Felice di Genova 2017).
Nel 2015 lavora per il Maestro PIER’ALLI come Aiuto Bozzettista per l’Opera Tannhauser, (National Centre for the Performing Arts, Beijing).
Nel 2016 firma le scene di: Hansel e Gretel con la regia di Gianmaria Aliverta (Teatro Goldoni-­-Opera Firenze), e Baccanali al Chiostro di San Domenico con la regista Cecilia Ligorio (42° Festival della Valle d’Itria).

Sara Marcucci

Studia cinema e teatro alle università di Roma La Sapienza e Parigi La Sorbonne e dopo la laurea si forma al mestiere di costumista presso un’importante sartoria romana gestendo laboratori di sartoria, decorazione, tintura e invecchiamento.
Ha lavorato in ambito nazionale e internazionale con prestigiosi costumisti (Milena Canonero, Paolo Tommasi, Antony Mc Donald, Odette Nicoletti, Carlo Diappi) e registi (Luca Ronconi, Micha van Hoecke, Jonathan Miller, Eimuntas Nekrosius, La fura dels Baus).
Lavora per l’opera, il cinema, la danza e il teatro.
Il suo debutto come costumista per l’opera è con Il Barbiere di Siviglia di Paisiello diretto da Gianmaria Aliverta per Voce AllOpera.

Giuliano Almerighi

Giuliano Almerighi, nato nel 1982 a Foggia, dopo il diploma, nel 2001, come perito informatico; si laurea al DAMS, indirizzo cinema, di Bologna nel 2006 dove scopre la passione per il teatro e per l'illuminazione scenica. Si trasferisce a Milano e nello stesso 2006 inizia la sua carriera teatrale presso il teatro della Memoria di Milano; nel 2007 frequenta il corso “Lo spazio della Luce” di Fulvio Michelazzi; dal 2007 al 2009 diventa tecnico stabile del Teatro Filodrammatici di Milano, seguendo tutti gli allestimenti di produzione TIEFFE; dal 2010 e` tecnico di giro seguendo tra le altre, compagnie come: Filarmonica Clown, PaneDentiTeatro, Teatro stabile dell'Umbria, PACTA dei Teatri, As.Li.Co, etc etc...; ed e` datore luci di spettacoli, tra cui:
“Il Vicario” di Rosario Tedesco, “Suono” di Eugenio Finardi, “E pensare che c'era il pensiero” con Maddalena Crippa, “Finche` c'e` la salute” di Cochi & Renato, “Ivan” di Serena Sinigaglia con Fausto Russo Alesi, “Materiali per Medea” di Carmelo Rifici e molti altri.
Nel 2010, incontra Giacomo Ferrau` e Giulia Viana della compagnia Eco di Fondo, da quel momento inizia un sodalizio artistico che dura tutt’ora; entra a far parte integrante della compagnia diventandone il disegnatore luci e cura l'aspetto tecnico di tutti gli spettacoli della compagnia, tra cui: “Coppia aperta quasi spalancata”, “Le rotaie della memoria”, “Nato ieri”, “Oz...storia di un'emigrazione” e “La Sirenetta”. Dal 2012 al 2014, si trasferisce a Londra dove, tra gli altri, firma le luci di spettacoli del circuito off londinese quali: “Blow Out” di Jennifer Tang e “A Sherbert Cherry Rose” di Xenia Orphanides.
Nel 2017 collabora con il regista Stefano Cordella per lo spettacolo “Lo soffia il cielo”, produzione Trento Spettacoli, firmando Luci e Spazio scenico; collaborazione che continua per lo spettacolo “Io non sono un gabbiano” della Compagnia OYES, che debutta a Giugno 2017 nella cornice del festival Primavera dei Teatri di Castrovillari.
“Scrivere e` annerire una pagina. Fare teatro e` illuminare una scatola nera” J.Jounneau

 

Presidente
Franco Punzi

Direttore artistico
Alberto Triola

Direttore musicale
Fabio Luisi



ACCADEMIA DEL BELCANTO

Laboratori di studio sulla tecnica, lo stile e l'interpretazione nel Belcanto italiano e work experience in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria...

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