FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA

43ª edizione

luglio 2017>
lunmarmergiovensabdom
12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31

Programma 2017:

acquista

43ª edizione
FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA
Quattro secoli di teatro musicale italiano si snodano lungo il cartellone della 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria: da Monteverdi a Puccini, passando per Vivaldi, Piccinni, Meyerbeer e Verdi. Dal 14 luglio al 4 agosto 2017 è di scena a Martina Franca l’atteso appuntamento con il belcanto, con un ricchissimo cartellone che il direttore artistico Alberto Triola e il direttore musicale Fabio Luisi hanno voluto dedicare alla memoria dello storico direttore artistico Rodolfo Celletti, nel centenario della nascita...
Leggi il programma»

Alberto Triola

LE BRACI

FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA LE BRACI

Luogo : Martina Franca - Palazzo Ducale
Autore : Marco Tutino

Opera in un atto
Libretto di Marco Tutino
dal romanzo omonimo di Sándor Márai

Prima rappresentazione assoluta della versione definitiva dell’opera
Commissione del Festival della Valle d’Itria e della Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino
Editore Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali di Milano

Kristina Angela Nisi
Nini Romina Tomasoni
Giovane Konrad Davide Giusti
Giovane Henrik Pavol Kuban
Konrad Alfonso Antoniozzi
Henrik Roberto Scandiuzzi

Danzatori Fattoria Vittadini:
Chiara Ameglio, Mattia Agatiello, Cesare Benedetti
Coreografie di Mattia Agatiello

Maestro concertatore e direttore d’orchestra Francesco Cilluffo
Regia Leo Muscato

Scene Tiziano Santi
Costumi Silvia Aymonino
Disegno luci Franco Machitella

Orchestra Internazionale d’Italia

Coproduzione tra il Festival della Valle d’Itria e la Fondazione del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino

Maestro di sala Ettore Papadia
Maestro collaboratore Alessandro Stefanelli*
Maestro di palcoscenico Giovanna Vinci
Assistente alla regia Selene Farinelli

Scenografia Leonardo Laboratorio Costruzioni
Costumi LowCostume, Roma
Calzature Pompei 2000, Roma
Parrucche Audello, Torino
Attrezzeria E. Rancati - Roma

* Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti”

mercoledì, 15 luglio 2015, 21:00


SCHEDE ARTISTI
Silvia Aymonino

Costumista. Nata a Roma, dove vive e lavora, ha iniziato la sua carriera ancora giovanissima lavorando per quasi 10 anni presso la Sartoria Tirelli. Qui, comincia svolgendo tutta la parte di elaborazione del materiale, come: invecchiamenti, tinture, ricami ecc (di questi anni: il nome della rosa del 1985, il Barone di Munchausen del 1987 con i costumi di Gabriella Pescucci o Atlantide del 1991 con i costumi di Maurizio Millenotti). Più tardi si occuperà un po’ di tutte le mansioni che si svolgono nella sartoria, fino ad affiancare il direttore Giorgio d'Alberti nella realizzazione dei costumi dei vari film e spettacoli che in quegli anni (1985-1993) sono stati prodotti dalla sartoria per i maggiori costumisti italiani e stranieri (oltre ai sopracitati Pescucci e Millenotti), come: Piero Tosi, Pier Luigi Pizzi, Paul Brown. Nel 1992 incontra Hugo de Ana di cui diviene poi per molti anni l'assistente. Negli stessi anni, si trova ad allestire le diverse mostre che la sartoria promuove, come: Vestire I Sogni a Mantova e Lisbona; La Donazione Tirelli a Palazzo Pitti, Firenze; L’Uomo Elegante per Pitti Uomo; Emilio Pucci per le settimane della moda di Firenze. Da costumista debutta all’Opera di Roma nel 1996 con Turandot, con la regia di Stefano Monti e le scene di Edoardo Sanchi.

Tiziano Santi

Diplomato in scenotecnica presso l’Istituto Statale d’arte “P. Toschi” di Parma, nell’anno 1980 consegue la laurea in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed infine si specializza presso il Teatro alla Scala di Milano, Arena di Verona. Alterna da subito l’attività di scenografo ideatore e progettista con quella di Direttore di laboratori di realizzazione scenografica presso strutture private ed Enti Lirici tra cui il Teatro Regio di Parma, l’Arena di Verona, il Teatro Comunale di Bologna e vari teatri europei. Nel corso di questi anni collabora con E. Rondelli, suo Maestro e con registi di fama internazionale. Inizia nel frattempo anche una continuativa e approfondita analisi del teatro di prosa che lo porta a firmare scene di lavori che vengono rappresentati sia in Italia sia all’estero. L’evoluzione artistica e la ricerca di nuove espressioni scenografiche lo portano ad interessarsi all’ideazione di parchi a tema ed alla realizzazione di films, maturando una personale sensibilità per lo spazio scenico, la materia e i vari linguaggi che lo caratterizzano. Fra i lavori più significativi di questo suo percorso si ricordano le scenografie per i concerti della Y.T.L. a Kuala Lumpur (Malaysia) dal 1995 al 2001, l’ideazione scenica per opere liriche, tra gli altri, al Teatro San Carlo di Napoli, al Teatro Regio di Torino, al Teatro Regio di Parma, al Festival Verdi di Parma, alla Fondazione Toscanini , al Teatro Comunale di Bologna, al teatro Abao di Bilbao, al Festival di Santander , al teatro di Wroclav, all’opera Rojale di Vallonie, al Teatro Mariinsky di San Pietroburgo dove con l’opera “Così fan tutte” ottiene la nomination per il premio la “Maschera d’oro”; è la prima volta che uno scenografo straniero ottiene in Russia tale riconoscimento.

Leo Muscato

Studia Lettere alla Sapienza di Roma e Regia alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Nel 2007 riceve il Premio della Critica come “Miglior Regista” per le sue ri-scritture da tre opere di Shakespeare, Ibsen e Cechov. L’intero progetto totalizza oltre 500 recite in tutta Italia. Suoi recenti spettacoli di prosa: Tutto su mia madre di Almodovar, Molière a sua insaputa, da Molière; Due di noi di M. Frayn; Troiane di Euripide; Commedia degli errori di Shakespeare; Enron di L. Prebble, Edipus di G. Testori, Rosencrantz e Guildenstern sono morti di T. Stoppard. Nel 2009 debutta nella Lirica. Suoi spettacoli sono stati prodotti da: Teatro Ponchielli di Cremona (Pagliacci e Voix Humaine); Sferisterio di Macerata (Bohème); Teatro dell’Opera di Roma (Rigoletto); La Fenice di Venezia (L’Africaine), Teatro Regio di Parma (Masnadieri), Teatro San Carlo di Napoli (Fuga in maschera), il Petruzzelli di Bari (Dialogues des Carmélites), il Maggio Musicale Fiorentino (Il Campiello), Il Teatro Lirico di Cagliari (Nabucco), Teatro Verdi di Trieste. Nel 2012 vince il Premio Abbiati come Miglior Regista. Conduce Master Class per attori, registi, drammaturghi e cantanti lirici in cui esplora le diverse possibilità espressive del Tragico, Drammatico, Commedia e Comicità. La sua ricerca è stata oggetto di quattro diverse tesi di Laurea nelle Università di Cremona, Urbino, Chieti e Macerata.

Francesco Cilluffo

Nasce a Torino nel 1979 e qui si diploma in direzione d’orchestra e composizione presso il Conservatorio Statale Giuseppe Verdi. Laureato in storia della musica al DAMS, frequenta un master alla Guildhall School of Music & Drama e un dottorato al King’s College di Londra, perfezionandosi nel frattempo con Gianluigi Gelmetti e Iván Fischer. Tra i suoi ultimi impegni si ricordano: Der König Kandaules al Teatro Massimo di Palermo, Il trovatore a Lecco e in altre storici teatri lombardi, L’Arlesiana al Teatro Perglesi di Jesi, Tancredi nei teatri del Circuito Lirico Lombardo, La cambiale di matrimonio al Teatro Regio di Parma, Il barbiere di Siviglia al Teatro Carlo Felice di Genova e Il Campiello all’Opera di Firenze. È inoltre compositore e in questa veste firma vari brani strumentali e le opere Il caso Mortara ed Edward II.

Mattia Agatiello

Nato a San Marino nel 1986 si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano al corso di teatro-danza sotto la direzione di Marinella Guatterini. Durante il percorso accademico inizia il suo percorso autoriale coreografico realizzando il suo primo lavoro “Kaessy” presentato ai Festival; “Castel dei Mondi”, “Danza al Parco” a Venaria Reale e al “San Mario International Art Festival”. Durante gli anni approfondisce i suoi studi con Lucinda Childs, Antonio Carallo (Pina Bausch), Jasmeen Godder, Matanicola (Sasha Waltz), Maria Consagra, Maya Matilde Carroll (Batsheva Dance Company). Nel 2009 è cofondatore, performer e coreografo della Compagnia Fattoria Vittadini di Milano con la quale prende parti alle produzioni “Unraveled Heroes” di Maya Carroll, “OOOOOOO (IT)” di Giulio D’Anna, To this purpose Only” di matanicola, “Duetto” di Virgilio Sieni e Alessandro Certini, “My true self” di Maya Weinberg e “Pour un herbair” di Emanuela Tagliavia. Nel 2011 è coreografo dello spettacolo “John Doe” ed è assistente della coreografa e insegnante Emanuela Tagliavia nella creazione dello spettacolo “Island”. Nel 2012/2013 è l’assistente del coreografo Virgilio Sieni nel progetto “Sogni” e nel 2014 assiste il coreografo Davide Montagna nello spettacolo “Vuoto a perdere”. Durante gli anni si avvicina anche al mondo del teatro di prosa lavorando tra gli altri con Michele Pazzini, Elena Bucci, Lorenza Ghinelli e J. C. Penchenat.

Cesare Benedetti

Nato a Brescia nel 1986, inizia la sua formazione artistica frequentando il primo anno dell’accademia Nico Pepe di Udine, successivamente si diploma alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano al corso di teatro-danza sotto la direzione di Marinella Guatterini. Approfondisce i suoi studi in Italia e all’estero, determinanti gli incontri con Emio Greco, Lucinda Childs, Jasmeen Godder, Max Cuccaro (Ultima Vez), Mariafrancesca Scaroni, Jess Curtis, Matanicola (Sasha Waltz), Maria Consagra, Stephanie Skura, Maya M. Carroll (Batsheva), Davide Hernandez, Renate Graziadei, Keith Thompson (Trisha Brown). Nel 2009 è cofondatore, performer e coreografo della Compagnia Fattoria Vittadini di Milano. Danza in diversi progetti tra cui: UNRAVELED HEROES di Maya M. Carroll, OOOOOOO(IT), di Giulio D’anna, “To this purpose only” di matanicola, progetto selezionato Teatri del Tempo Presente (Mibac), i Love di Cesare Benedetti e Riccardo Olivier, selezionato per lo showcase di danza contemporanea al “Dancebase”, “Frige” 2014 di Edimburgo e “My true self”, di Maya Weinberg. Lavora come performer tra gli altri per Tino Sehgal in “Kiss”, Marcela Serli in “Variabili Umane”, Thomas Bo Nilsson in Meat, Collettivo Cinetico in Amleto, Andrea Gallo Rosso in Post-produzione. Danza nel film “Tutto parla di te” di Alina Marazzi.

Chiara Ameglio

Roberto Scandiuzzi

Paragonato spesso ai famosi bassi Ezio Pinza e Cesare Siepi, dei quali ha subito profondamente l'influenza, Roberto Scandiuzzi è oggi considerato dalla critica il miglior "basso nobile" del panorama operistico internazionale.
Ha cantato nei più prestigiosi teatri del mondo, fra i quali Teatro alla Scala, Metropolitan Opera di New York, Opéra National de Paris, Royal Opera House Covent Garden di Londra, Wiener Staatsoper, Bayerische Staatsoper di Monaco, San Francisco Opera, collaborando con direttori del calibro di Claudio Abbado, Sir Colin Davis, Valery Gergiev, James Levine, Fabio Luisi, Lorin Maazel, Zubin Mehta, Riccardo Muti, Seiji Ozawa, Antonio Pappano, Georges Prctre, Giuseppe Sinopoli, Sir George Solti e Marcello Viotti.
Il suo vasto repertorio spazia dai ruoli di basso verdiano ai ruoli del repertorio francese e russo; nonché dalla scapigliatura (Mefistofele di Boito) al verismo (Bodoèro ne La Gioconda di Ponchielli).
Attivo anche in campo concertistico, ha collaborato con alcune fra le più importanti compagini orchestrali del mondo, fra le quali Royal Philharmonic Orchestra di Londra, London Philharmonic Orchestra, Chicago Symphony Orchestra, Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, Orchestre National de Paris, Orchestre National de France, l'Orchestra della Radio Bavarese e l'Orchestra Filarmonica di Monaco di Baviera.
Nel corso della stagione 2015/16 ha interpretato Jacopo Fiesco in Simon Boccanegra al Teatro Verdi di Pisa, a Rovigo e Lucca, Le Braci di Marco Tutino all’Opera di Firenze, La Juive (Brogny) all’Opéra de Lyon, Il barbiere di Siviglia (Don Basilio) al Teatro La Fenice di Venezia.
Fra i suoi prossimi impegni annovera La grotta di Trofonio al Festival di Martina Franca e al Teatro San Carlo di Napoli, Norma a Sofia, Pelléas et Mélisande (Arkel) a Shanghai, Die Zauberflöte (Sarastro) a Rovigo, Trieste, Padova, Simon Boccanegra (Jacopo Fiesco) a Bucarest, Tristan und Isolde (King Marke) al Teatro Verdi di Trieste, La forza del destino (Padre Guardiano) a Beijing, La Sonnambula (Conte Rodolfo) al Teatro La Fenice di Venezia, Messa da Requiem di Verdi all’Opera Australia di Sydney.
Nel corso della stagione 2014/15 ha interpretato Norma (Oroveso) a Beijing, Faust (Méphistophélès) a Berlino, Don Pasquale (ruolo del titolo) al Teatro La Fenice di Venezia, la Messa da Requiem di Verdi al Grand Théatre de Genève e Pelléas et Mélisande (Arkel) all’Opera di Firenze. Nella stagione 2013/14 ha interpretato Aida (Ramfis) all’Opéra National de Paris, Rigoletto (Sparafucile) e Messa da Requiem di Verdi a Beijing, I Vespri siciliani (Giovanni da Procida) nei Teatri di Reggio Emilia, Modena e Piacenza, Il barbiere di Siviglia (Basilio) al Teatro San Carlo di Napoli e Nabucco (Zaccaria) al Grand Théatre de Genève.
La sua vasta discografia include Simon Boccanegra (dvd Decca), Don Carlo, Jerusalem e Aroldo di Verdi (Philips), Requiem e Gioconda (EMI), Cristoforo Colombo (Koch), Stabat Mater di Rossini, Rigoletto e Stabat Mater di Dvorak (DGG), La Sonnambula (Nightingale), La bohème (Erato), Macbeth (Sine Qua Non – dvd TDK), due incisioni di Turandot (Decca e Nuova Era), Jerusalem e l’unica incisione del Requiem di Verdi di Giuseppe Sinopoli con la Staatskapelle di Dresda.
Nel gennaio 2007 Roberto Scandiuzzi ha festeggiato i suoi 25 anni di carriera internazionale ed è stato insignito del titolo di testimonial UNICEF.

Alfonso Antoniozzi

Alfonso Antoniozzi nasce a Viterbo e, dopo il conseguimento degli studi classici, studia canto
a Roma con il celebre baritono Sesto Bruscantini.
Nel 1986 la sua interpretazione del ruolo di Don Bartolo nel Barbiere rossiniano a Genova
segna per Antoniozzi l'inizio di un intensa collaborazione con le maggiori realta' musicali
italiane e straniere, come il Teatro alla Scala di Milano, il Berliner Staatsoper, il Metropolitan
di New York, il Capitole di Toulouse, l'Accademia di Santa Cecilia, il Wiener Staatsoper, la
San Francisco Opera, l'Opera di Parigi, il ConcertGebouw di Amsterdam, il Festival di
Glyndebourne, il Covent Garden di Londra.
Dal 2008 affianca alla sua attività di cantante lirico quella di regista: dopo il debutto nel
Barbiere Rossiniano al Tuscia Opera Festival viene scritturato dal Teatro Comunale di
Bologna per una nuova produzione di Don Pasquale. Sempre al Teatro Comunale, ottiene
uno straordinario successo con la regia di Traviata, riproposta nello stesso teatro nel 2012,
allestimento che ha anche inaugurato la stagione 2011 del Teatro Lirico di Cagliari e
riproposto in Giappone, alla Nikikai Opera Foundation, nel 2013. Ha inoltre firmato la
regia per due nuove produzioni del Festival della Valle d’Itria: Der Diktator e Il Tribuno.
Sempre nel 2013 ha curato il nuovo allestimento di Nozze di Figaro per il Colòn di Buenos
Aires, in collaborazione con Davide Livermore.
Nel Marzo 2016 cura la regia di Roberto Devereux per il teatro Carlo Felice di Genova, uno
spettacolo coprodotto dal teatro Regio di Parma e dalla Fenice di Venezia, nell’ambito di un
progetto artistico che comprenderà anche altri due titoli donizettiani ispirati alla storia dei
Tudor, Anna Bolena e Maria Stuarda, e che si concluderà nel 2018. Lo spettacolo è stato
accolto da un unanime successo di pubblico e critica e salutato da Classic Voice come “uno
dei pochi punti di riferimento nel teatro musicale contemporaneo”.
Tra gli impegni registici futuri: l’inaugurazione del teatro Regio di Parma con Anna Bolena,
una nuova produzione de Il Turco in Italia per i teatri di Pavia, Cremona e Como, le riprese
della “Grotta” martinese per il Teatro di San Carlo, e un nuovo adattamento di Der
Schauspiel Direktor di Mozart per l’Accademia del Maggio Musicale Fiorentino.
Antoniozzi ha inciso per TelArc, EMI, la defunta casa discografica Ricordi, Actes Sud,
ARTS, Kikko Records e Opera Rara, e con il Teatro alla Scala ha collaborato alle riprese
televisive de Il Turco in Italia, Il Barbiere di Siviglia e Il Cappello di Paglia di Firenze. Tra I
DVD disponibili sul mercato: Il Barbiere di Siviglia dal Teatro Regio di Parma e La
Cenerentola dal Teatro Carlo Felice di Genova (TDK), Adriana Lecouvreur dal Teatro Regio
di Torino, Un Giorno di Regno dal Teatro Regio di Parma, Napoli Milionaria (prima
incisione mondiale) dal Festival della Valle D’Itria.
Ha scritto e interpretato, insieme a Davide Livermore e Corrado Rollin, W Verdi, Giuseppe,
documentario sull’Opera come linguaggio fondante del Risorgimento prodotto e distribuito dalla Radiotelevisione Svizzera Italiana e dal gruppo La Stampa per il centocinquantenario
dell’Unità d’Italia.

Pavol Kuban

Pavol Kubán è un giovane baritono slovacco. Ha studiato canto classico all'Università delle Arti di Bratislava con M°
Dagmar Bezacinská-Podkamenská. Nel 2009 ha fatto una tournee concertistica negli Stati Uniti,grazie alla quale ha ottenuto una borsa di studio di sei settimane a Kingstone; durante quel periodo si è esibito in molti concerti. Nello stesso anno ha partecipato a una concorso vocale a Green Bay Montreal, dove è risultato tra finalisti. Nel 2010 ha partecipato a un concorso di canto internazionale Ferruccio Tagliavini in Austria, dove fece il secondo posto e ricevette come premio speciale una borsa di studio per aa scuola dell´Opera Italiana a Bologna (Teatro Comunale di Bologna). Nello stesso anno è diventato finalista nel concorso di canto internazionale Hans Gabor Belvedere di Vienna, e ha ottenuto un premio speciale come partecipante più giovane dell'ultimo round. Fra il 2010 e il 2011 Pavol ha partecipato a una masterclass con Alberto Zedda, Bruno Bartoletti, Sherman Lowe, Tiziana Fabbricini, Stefania Bonfadelli, Raul Gimenez, Alfons Antoniozzi, Sonia Prina, Daniela Dessi, Vicenzo de Vivo, Gianni Tangucci e Dolora Zajick alla scuola dell´Opera Italiana a Bologna. Nel 2011 ha avuto l'opportunità di studiare all'Accademia del Belcanto 'Rodolfo Celetti'. Lo stesso anno si è esibito in due produzioni al Festival of Valle D´Itria di Martina Franca, nei ruoli di Volano e Satiro nell'opera Il novello Giasone di Stradella/Cavalli, e nel ruolo di Bastiano ne Il Convitato di Pietra di Giacomo Tritto. Ha anche cantato nel gran concerto finale con il famoso soprano Daniela Dessi. Nel 2012 ha cantato i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con l'orchestra Filarmonica Severoceska, diretta da Alfonso Scarano. Nella stagione operistica 2012/2013 Kubán si è esibito nel ruolo del titolo (Nibbio) nell'opera Dorina e Nibbio di Domenico Sarro alla Semperoper di Dresda. A partire dalla stagione 2013/2014 è membro della Young artists Programme alla Sächsische Staatsoper (Semperoper) di Dresda. A giugno 2014 ha cantato il ruolo di Pantul ne La Donna Serpente di Alfredo Casella diretto da Fabio Luisi al Festival della Valle d'Itria, dove si è anche esibito nel concerto del belcanto in onore del Maestro Alberto Zedda diretto da Fabio Luisi. Per la stagione 2014/2015 ha interpretato il ruolo del titolo Svanda Dudak nell'opera di J. Weinberger al Teatro Massimo di Palermo. Al Semperoper Dresden ha interpretato Killian in Freischutz di Carl Maria von Weber. I suoi progetti futuri includono performance al Festival della Valle d' Itria, al Teatro Maggio Musicale Fiorentino, all'Opera Zurich e al Theater Opera Halle, dove debutterà nel ruolo di Gugliemo in Cosi fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart.

Davide Giusti

Tenore. Nato nel 1986 a Civitanova Marche, si diploma in canto e in musica da camera al Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo. Si specializza poi presso l’Opera Studio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma sotto la guida di Renata Scotto, Anna Vandi e Cesare Scarton. Debutta nel 2009 come Tamino nel Flauto Magico in scena per la fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e come Ferrando nel Così fan tutte presso il Parco della Musica di Roma. Tra gli impegni degli esordi ricordiamo: Le nozze di Figaro (Don Basilio) al Reate Festival diretto da Kent Nagano; Requiem di Mozart con la “Roma Sinfonietta” a Roma (Parco della Musica); Amelia al ballo di Menotti al Festival dei due Mondi di Spoleto; Stabat Mater di Rossini diretto da Gianluigi Gelmetti a San Remo; Enfant Prodigue ad Ancona; La Traviata (Alfredo) per il circuito dei teatri As.Li.Co, a Lecce, Piacenza; Gianni Schicchi (Rinuccio) all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, a Rieti e a Cagliari; Il Viaggio a Reims al Rossini Opera Festival di Pesaro; L’Elisir d’amore ad Ancona, Osnabruck; Pagliacci e Gianni Schicchi al Regio di Parma; Messa in do minore KV. 427 a Genova; Petite Messe Solennelle a Saint-Etienne diretto da Alberto Zedda, messa che successivamente ha inciso per Brilliant. Tra gli appuntamenti recenti degni di nota Die Lustigen Weiber von Windsor (Fenton) di Nicolai e L'Elisir d'Amore all'Opéra Royal de Wallonie di Liegi; I Capuleti e i Montecchi (Tebaldo) al Reate Festival di Rieti con Fabio Biondi ed Europa Galante; La Bohème a Reims. I prossimi mesi sarà impegnato ne La Traviata a Liegi e a Charleroi e ne I Capuleti e i Montecchi a Varsavia. Davide Giusti è vincitore d’importanti concorsi internazionali quali il “Maria Caniglia”, l’Ottavio Ziino di Roma, il “Santa Chiara” di Napoli, e il “Renata Tebaldi” di San Marino.

Romina Tomasoni

Mezzosoprano bresciano si diploma con il massimo dei voti al conservatorio di Brescia sotto la guida del mezzosoprano Ida Bormida; Vince numerosi concorsi nazionali ed internazionali tra cui “As.Li.Co.”, “Fedora Barbieri”, “Concorso di Musica sacra a Roma”, “Iris Adami Corradetti”, “Concorso di Musica Barocca di Innsbruck”, “Concorso Tebaldi di San Marino” in cui oltre ad aggiudicarsi il terzo premio, vince il premio Soroptimist, premio Mozart ed il premio della critica. Nel 2005 entra a far parte nel “Corso di alto perfezionamento per artisti del coro” del Teatro alla Scala di Milano ricevendo il diploma d’onore per meriti artistici e nel 2006 entra nel “corso di alto perfezionamento artistico per solisti” del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino. Debutta diversi ruoli tra cui Quickly nel “Falstaff” di Verdi al fianco di Ambrogio Maestri diretta dal Maestro A. Manacorda (nei teatri di Pavia, Brescia, Como, Cremona) e Dal M° A. Battistoni (Teatro Farnese a Parma nell’ambito del festival Verdiano); La Baronessa di Champigny ne “Il cappello di Paglia” di N. Rota sotto la bacchetta del M° A. Battistoni ed il M° S. Alapont al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino; Servilia nel “Tito Manlio” di Vivaldi al Ravenna Festival con il M° S. Montanari; Ihre Mutter ne “Lulu” di Berg al Teatro alla Scala di Milano con il M° D. Gatti; ha inoltre occasione di collaborare con il M° Muti, Osawa, Maazel, Conlon, Mehta e molti altri. Affianca all’opera una intensa attività concertistica in Italia ed all’estero. Oggi continua a perfezionarsi con il M° L. Roberti.

Angela Nisi

Angela Nisi si è diplomata in canto presso il Conservatorio di Monopoli e si è perfezionata con Manuela Custer, Davide Livermore e Renata Scotto. Ha debuttato in Carmen (Micaëla) a Bassano del Grappa, dove ha inoltre interpretato Lucia di Lammermoor, Don Giovanni (Donna Anna) e Pinocchio di Valtinoni (produzione del Teatro Regio di Torino). Nel 2013 è stata Oscar in Un ballo in maschera a Catania; Giulietta in Un giorno di regno al Reate Festival; Musetta ne La Bohème ad Essen e protagonista nei Carmina Burana al Teatro San Carlo di Napoli (coreografia di Shen Wei). Ha cantato nella Petite Messe Solennelle di Rossini con la direzione di Antonio Pappano presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Nuovamente Micaëla a Cortona e Firenze con l’Orchestra Regionale Toscana, ha quindi cantato Donna Anna a Bangkok; Mysterium di Rota a Bari; Requiem di Faurè a Cagliari; Stabat Mater di Scarlatti a Pisa (Anima Mundi); Die Schöpfung a Trieste diretta da Gelmetti. Ha riscosso grande successo per la sua interpretazione di Kristina ne Le Braci di Tutino a Martina Franca, replicata al Teatro La Pergola di Firenze. Recentemente è stata Violetta ne La Traviata ad Essen e Toulon e Norina nel Don Pasquale a Rennes. Sarà prossimamente Helena in A Midsummer’s Nightdream di Britten a Cremona ed in tour in Italia e Musetta ne La Bohème a Firenze.

 

Presidente
Franco Punzi

Direttore artistico
Alberto Triola

Direttore musicale
Fabio Luisi



ACCADEMIA DEL BELCANTO

Laboratori di studio sulla tecnica, lo stile e l'interpretazione nel Belcanto italiano e work experience in collaborazione con il Festival della Valle d'Itria...

FESTIVAL Leggi i dettagli »

Social Network:

UNIONE EUROPEA Fondo Europeo di Sviluppo Regionale - MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali
      REGIONE PUGLIA       COMUNE MARTINA FRANCA
 VIAGGIARE IN PUGLIA     CAMERA DI COMMERCIO
FONDAZIONE PAOLO GRASSI   EFFE
EUROPEAN FESTIVALS ASSOCIATION - ITALIAFESTIVAL - CIDIM