FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA

43ª edizione

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43ª edizione
FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA
Quattro secoli di teatro musicale italiano si snodano lungo il cartellone della 43ª edizione del Festival della Valle d’Itria: da Monteverdi a Puccini, passando per Vivaldi, Piccinni, Meyerbeer e Verdi. Dal 14 luglio al 4 agosto 2017 è di scena a Martina Franca l’atteso appuntamento con il belcanto, con un ricchissimo cartellone che il direttore artistico Alberto Triola e il direttore musicale Fabio Luisi hanno voluto dedicare alla memoria dello storico direttore artistico Rodolfo Celletti, nel centenario della nascita...
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Alberto Triola

FESTIVAL DELLA VALLE D'ITRIA LA DONNA SERPENTE

Luogo : Martina Franca - Palazzo Ducale
Autore : Alfredo Casella

Opera fiaba in un prologo, tre atti e sette quadri
di Cesare Vico Ludovici, da Carlo Gozzi
Edizioni Ricordi, Milano

Altidòr ANGELO VILLARI
Miranda ZUZANA MARKOVÁ
Armilla VANESSA GOIKOETXEA
Farzana ANTA JANKOVSKA
Canzade CANDIDA GUIDA
Alditrúf SIMON EDWARDS
Albrigòr DOMENICO COLAIANNI
Pantùl PAVOL KUBAN
Tartagíl TIMOTHY OLIVER
Tògrul DAVIDE GIANGREGORIO
Demogorgòn CARMINE MONACO
La Corifea / Una voce nel deserto / La fatina Smeraldina CAROLINA LIPPO
Badur / Il Corifeo GIORGIO CELENZA
Un primo messo / La voce del mago Geònca ROCCO CAVALLUZZI
Un secondo messo FRANCESCO CASTORO

Danzatori FATTORIA VITTADINI:
Mattia Agatiello, Cesare Benedetti, Luciano Ariel Lanza, Vilma Trevisan
Coreografie di RICCARDO OLIVIER

Maestro concertatore e direttore d’orchestra FABIO LUISI
Regia ARTURO CIRILLO

Scene DARIO GESSATI
Costumi GIANLUCA FALASCHI
Disegno luci GIUSEPPE CALABRÒ

Coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Torino

Coro della Filarmonica di Stato “Transilvania” di Cluj-Napoca
Maestro del coro Cornel Groza

Orchestra Internazionale d’Italia

A inaugurare l'edizione 2014 del Festival della Valle d'Itria è come sempre un titolo "riscoperto", al quale è richiesto innanzitutto pregio musicale e drammaturgico, con la speranza di restituirne i valori a una più diffusa circuitazione (proprio ciò che è avvenuto con Napoli milionaria di Nino Rota). Coerentemente con una delle più recenti direzioni programmatiche del Festival, la scelta è caduta ancora su un'opera moderna, frutto di una delle menti musicali più ammirate del Novecento italiano, Alfredo Casella, autore tenuto in somma considerazione, tra gli altri, da Stravinsky e Bartòk.
La donna serpente è tratta dall'omonimo dramma di Carlo Gozzi, autore a cui il genere operistico deve capolavori come Turandot e L'amore delle tre melarance, entrambe opere assai vicine - per spirito e temperatura drammatica - alla Donna serpente.
Il talento di Casella si manifesta qui in una maestria compositiva in grado di distillare ricercatezze timbriche, arditezze armoniche e travolgente ritmo teatrale, trovando nell'immaginario teatrale di Gozzi il contraltare ideale al suo programma. La prodigiosa alchimia che ne deriva si allontana anni luce dalle derive veriste e post-veriste della Giovane Scuola italiana, che elevano a territorio espressivo e poetico d'elezione gli eccessi, spesso cruenti, del materiale cronachistico da un lato, e gli estremismi espressivi del declamato drammatico, dall'altro.
Casella e Gozzi riportano l'opera italiana nel regno della più assoluta libertà creativa, emancipando l’ispirazione da vincoli e costrizioni di maniera; il risultato è tutto in una limpidezza esemplare, che rimanda al nitore degli albori del melodramma, al gusto del "recitar cantando", alla sapienza della scrittura vocale, che gioca con la tecnica dell'abbellimento e della variazione. Nella Donna serpente l'elemento fiabesco convive con la Commedia dell'Arte, il divertissement di ascendenza rossiniana con l'elemento solenne e sacrale caro al melodramma italiano ottocentesco, mentre la struttura ricercata e complessa di alcune scene riporta alle spericolate architetture barocche, progenitura dichiarata per l'elemento fantasmagorico essenziale nell'opera.
In altri termini, Casella si dichiara erede della grande e plurisecolare tradizione musicale italiana e ne distilla una sintesi che genera elementi creativi pienamente autonomi e originali. Si è detto "tradizione musicale", e non "melodrammatica", in quanto - proprio come in Rossini, e in genere in tutto il Belcanto italiano - protagonista assoluta in Casella resta la componente musicale, ponendosi dichiaratamente il dramma e i personaggi - frutto di irrefrenabile fantasia - al servizio della stessa.
Una brillantissima fantasmagoria musicale, quindi, che ben si presta a segnare i festeggiamenti - simbolici e non - di un Festival che al Belcanto italiano si è da sempre votato.
Il progetto culturale verrà valorizzato dalla presenza sul podio di un direttore della statura di Fabio Luisi, che ha accettato di celebrare l'importante anniversario del Festival onorandolo della sua presenza.
Lo spettacolo, in coproduzione con la Fondazione Teatro Regio di Torino, sarà affidato all'estro del regista Arturo Cirillo, tra i più ammirati talenti teatrali italiani di oggi, affiancato dai suoi collaboratori di sempre: Dario Gessati per le scene e Gianluca Falaschi per i costumi. Allo stesso collaudato team creativo il Festival deve uno degli spettacoli più riusciti degli ultimi anni, Napoli milionaria del 2010.
La lunga locandina prevede la partecipazione, a fianco dei protagonisti che dovranno garantire le necessarie doti vocali - e attoriali - richieste dalla complessa partitura (Angelo Villari, Zuzana Markovà, Vanessa Goikoetxea, Domenico Colaianni, Carmine Monaco), di diversi giovani talenti recentemente usciti dall'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti", significativa testimonianza dell'importante lavoro fatto negli ultimi anni in termini di ricerca e investimento.

domenica, 20 luglio 2014, 21:00


SCHEDE ARTISTI
Candida Guida

Contralto. Nata a Vico Equense, si è diplomata al Conservatorio di Salerno. Ha studiato inoltre con R. Kabaivanska e con B. Manca di Nissa all’Accademia Chigiana di Siena e con M. Lipovšek al Mozarteum di Salisburgo. Ha conseguito a Modena il diploma di 2° livello in canto, sotto la guida di R. Kabaivanska, e a Napoli il diploma in prassi esecutiva del canto barocco sotto la guida di A. Florio. Tra i concorsi ha vinto il 1° premio al Francesco Albanese e il 1° premio al Belvedere di San Leucio. Con l'Accademia Rossiniana diretta da A. Zedda ha cantato in Un viaggio a Reims. Con l'Accademia Rodolfo Celletti al Festival della Valle d'Itria ha cantato in Nûr di Taralli, L’Orfeo di Rossi, L’Ambizione delusa di Leo e in concerti con musiche di Vivaldi, Scarlatti e Porpora. Ha eseguito inoltre i ruoli di Orfeo in Orfeo ed Euridice di Gluck (Napoli), Isabella ne L’Italiana in Algeri di Rossini (Teatro Municipale di Piacenza), Marcellina ne Le Nozze di Figaro di Mozart (As.Li.Co e Teatro Olimpico di Vicenza) e in concerto il Requiem di Panariello (Teatro San Carlo di Napoli nel Giorno della memoria), Gloria, Magnificat e Stabat Mater di Vivaldi, Missa Cellensis di Haydn, Salve Regina e Stabat Mater di Pergolesi, Stabat Mater di Bononcini e Mottetti sacri di Leo. Con il Teatro Massimo di Palermo ha debuttato ne La Carovana volante con arie e duetti di Rossini. Dal 2012 è allieva dell'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" di Martina Franca.

Domenico Colaianni

Compie gli studi musicali diplomandosi in canto sotto la guida di A. M. Balboni, presso il Conservatorio di Musica “N. Piccinni” di Bari. É vincitore del concorso AS.LI.CO. e debutta nella Cecchina di Piccinni, e nel Flauto Magico (Pappageno) di Mozart. Di qui inizia una brillante carriera che lo porta nei più grandi teatri italiani ed esteri, interprete non solo di ruoli del repertorio ma anche di numerosi repechages di operisti del settecento, del primo ottocento e di epoche posteriori. É presente in numerose produzioni al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro Regio di Torino, al San Carlo di Napoli, al Comunale di Bologna, all’Opera di Roma, al Teatro La Fenice di Venezia, al Teatro Lirico di Cagliari, al Massimo di Palermo, all’Arena Sferisterio di Macerata, al Teatro Verdi di Trieste, al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona, al Teatro Piccinni di Bari. Ha inaugurato la riapertura del Teatro Petruzzelli di Bari con Turandot di Puccini (Ping). Più volte in tournée all’estero, al Teatro dell’Opera di Montecarlo a Tokyo e Osaka in Australia. Con opere di Vivaldi, Salieri e Hasse canta a Praga e Budapest. É stato diretto da Lorin Maazel, Peter Maag, Zoltan Pesko, Rafael Fruhbeck De Burgos, Jeffrey Tate, Daniele Gatti, Donato Renzetti, Gianluigi Gelmetti, Renato Palumbo, Bruno Bartoletti, Gustavo Dudamel, ecc. Ha lavorato con registi quali: Franco Zeffirelli, Luca Ronconi, Pier Luigi Pizzi, Hugo De Ana, Mauro Bolognini, Roberto De Simone, Alberto Fassini, Mario Marton.

Carmine Monaco

Napoletano, inizia la carriera come attore di prosa studiando in seguito canto con Paolo Silveri, Silvano Pagliuca. Si perfeziona con Alfredo Kraus e Katia Ricciarelli. Il suo debutto avviene ne L’ Elisir d’Amore. Subito dopo collabora con il Teatro Lirico di Cagliari dove è Robinson ne Il Matrimonio Segreto, Belcore ne L’Elisir d’Amore, Imperatore ne Le Rossignol e Gernot in Die Feen di Wagner. Tra gli impegni recenti Bartolo ne Le Nozze di Figaro, Marco in Gianni Schicchi e Filiberto ne Il Signor Bruschino al Nuovo Teatro Comunale di Sassari. Trai i ruoli al suo attivo: Gaudenzio ne Il Signor Bruschino, Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia, Rodrigo in Don Carlo, Amonasro in Aida, Renato in Un Ballo in Maschera, Rigoletto, Lindorf, Miracle, Dappertutto e Coppelius ne Les Contes d’Hoffmann, Malatesta in Don Pasquale, Escamillo in Carmen, Theseus in Sogno di una notte di Mezza Estate, Geronimo ne Il Matrimonio Segreto, Leporello in Don Giovanni. Interpreta inoltre Buonafede ne Il Mondo della Luna, Figaro ne I due Figaro di Carafa, Black Bob e Tommy in The little sweep, Mirko Zeta e Njegus ne La Vedova Allegra, Lescaut in Manon Lescaut, Stordilano ne Il Cavaliere errante, Scarpia in Tosca, Sharpless in Madama Butterfly; Gianni Schicchi, Ping in Turandot; Conte Corbo ne La Zingara Guerriera, Don Inigo ne L’Heure Espagnole, Tonio in Pagliacci, Peppe o’ Cricco in Napoli Milionaria. Intensa anche la sua attività concertistica.

Francesco Castoro

Diplomato con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari con la guida di Domenico Colaianni. È stato allievo dell’Accademia del Belcanto “R. Celletti” per l’anno 2013 e 2014 a Martina Franca. È vincitore dei Concorsi Internazionali di Canto “Tommaso Traetta” di Bitonto, “Valerio Gentile” di Fasano, “Umberto Giordano” di Lucera e “Ottavio Ziino” di Roma. Il primo giugno 2013 si è esibito all’Arena di Verona per il concerto inaugurale della stagione operistica. A settembre 2013 si è esibito come solista nella tournée europea verdiana con la direzione di Antonino Fogliani al teatro Verdi di Trieste, a Budapest, a Cracovia, a Varsavia, a L’Aquila e al Teatro dell’Opera di Roma. Si è esibito all’inaugurazione della via della seta a Xi’an (Cina) a maggio 2014. È stato Bortolo in “Crispino e la Comare” dei fratelli Ricci e il secondo messo ne “La donna serpente” di A. Casella, al 39° e 40°Festival della Valle D’Itria. È stato il giovane servo nell’Elektra di R. Strauss, Giuseppe ne La traviata di G.Verdi, lo Zio Vézinet e Achille di Rosalba nell’opera “Il cappello di paglia di Firenze” di N. Rota, primo armigero e secondo sacerdote ne “Il flauto magico” di W. A. Mozart, premier commissaire ne “Les dialogues des Carmélites” di F. Poulenc, Goro in “Madama Butterfly” di G. Puccini nelle stagioni 2014 e 2015 del Teatro Petruzzelli di Bari. In ottobre 2014 e Febbraio 2015 ha debuttato Nemorino ne “L’elisir d’amore” di G. Donizetti al Teatro Verdi di Piacenza e al Teatro Alighieri di Ravenna con la direzione di Stefano Ranzani e la regia di Leo Nucci.

Giuseppe Calabrò

Dal 1977 in teatro. Ufficialmente per disegnare le luci degli spettacoli, in realtà come ladro professionista. Ho iniziato come studente di Michele Perriera. Giuro è sua la colpa! Lui mi ha svelato la bellezza nascosta nel rigore dell’atto creativo ed io non ho resistito alla tentazione. Da quel giorno vago per teatri, cercando l’occasione buona per rubare quanto trovo di più prezioso. Dalla Biennale di Venezia a l’Operà Garnier di Parigi, dal Maggio Musicale Fiorentino al Seoul Arts Center. Con il pretesto di doverli illuminare mi sono introdotto nell’atelier di Arnaldo Pomodoro, ho sognato tra le magie di Renata Levante; camminato dentro la foresta di Renato Guttuso; canticchiato le note di Francesco Pennisi; giocato con gli unicorni di Giancarlo Menotti; cucinato con Luis De Pablo; ballato con Virgilio Sieni, Franco Seneca, Daniela Bonsch; vagato nelle favole di Eugenio Monti Colla; combattuto furiosamente per i Magazzini Criminali; perduto dentro lo sguardo di Irene Papas e nel sorriso di Alda Merino. A tutti loro e in compagnia di tanti altri colleghi, ho rubato sogni ed emozioni per poterne creare di miei, accompagnandoli in scena col semplice gesto di chi accende una lampadina.

Carolina Lippo

Nata a Taranto, si è diplomata in pianoforte presso l’Istituto Musicale Pareggiato G. Paisiello della sua città; in seguito ha conseguito il diploma accademico di II livello in canto presso il Conservatorio di Bologna col massimo dei voti e la lode. Vincitrice di alcuni concorsi lirici internazionali, si è perfezionata all’Accademia di Belcanto di Martina Franca ed ha fatto il suo debutto artistico sul palcoscenico del Teatro Comunale di Bologna; successivamente ha ricoperto ruoli da protagonista per la Fondazione Gran Teatro La Fenice di Venezia (Il campiello di E. Wolf-Ferrari), Teatro Sociale di Rovigo (Il campiello di E. Wolf-Ferrari), Fondazione Teatro della Fortuna di Fano (Don Giovanni di W. A. Mozart), Orchestra ICO della Magna Grecia (The telephone di G. C. Menotti), Festival della Valle D’Itria (La donna serpente di A. Casella; L’ambizione delusa di L. Leo), Ente Concerti De Carolis di Sassari (La scala di seta di G. Rossini), Giovanni Paisiello Festival (La Semiramide in villa), Auditori de Manacor di Mallorca (Così fan tutte di W. A. Mozart), Fondazione Pergolesi-Spontini di Jesi (Die lustige Witwe di F. Lehàr), Bayer Kulturhaus di Leverkusen (La scuola de’ gelosi di A. Salieri). Ha inciso opere e recitals per Radio Vaticana, Sony, WDR, Bongiovanni.

Anta Jankovska

Nata a Riga (Lettonia), Anta Jankovska ha iniziato la sua carriera artistica come ballerina classica.Nel 2007 si è trasferita in Italia e ha iniziato gli studi di canto lirico nel Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma, dove nel 2013 si è laureata col massimo dei voti e lode nel biennio di canto lirico sotto la guida di Lucetta Bizzi e Carmen Santoro. Durante gli studi ha frequentato le masterclass di Raina Kabaivanska, Mirella Freni, Helena Lazarska e Anna Tomowa-Sintow. Nel 2011 a Parma ha debuttato sul palcoscenico nell’opera lirica contemporanea di Alessandro Nidi “Lagerblock”. Nel 2012 ha vinto il concorso per il ruolo della Contessa Almaviva nelle “Nozze di Figaro” di W. A. Mozart, e la borsa di studio offerta da CRAL Cariparma. Poco più tardi ha debuttato nel ruolo della Contessa Almaviva nelle “Nozze di Figaro” presso il Conservatorio di Parma e presso il Teatro Impavidi di Sarzana. In aprile 2013 è stata ammessa come allieva effettiva nell’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca. Nel luglio 2013 ha preso la parte nel 39° Festival della Valle d'Itria partecipando ai numerosi concerti dedicati sopratutto al bicentenario Verdi / Wagner. Si e` esibita anche al fianco di pianista Francesco Libetta con i "Wesendonck lieder" di Wagner. Nel 2014 ha frequentato l'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" vincendo la borsa di studio del Rotary Club di Martina Franca.

Fabio Luisi

Nato a Genova nel 1959, Fabio Luisi ha iniziato a studiare pianoforte all’età di quattro anni, diplomandosi al Conservatorio Niccolò Paganini nel 1978. In seguito ha compiuto studi di direzione orchestrale con Milan Horvat presso il Conservatorio di Graz. Fabio Luisi è Direttore Musicale all’Opera di Zurigo e Direttore Principale al Metropolitan Opera di New York, ed è stato nominato Direttore Principale dell’Orchestra Nazionale Sinfonica Danese a partire dalla stagione 2017-2018. Recentemente ha terminato il suo mandato di Direttore Principale dei Wiener Symphoniker, dove è stato onorato con la Golden Bruckner Medal e il Golden Bruckner Ring, ed è stato nominato Direttore Musicale del Festival della Valle D’Itria a partire dalla 41° edizione da luglio 2015. In passato ha ricoperto diversi ruoli quale Direttore Musicale della Staatskapelle di Dresda e della Sächsischen Staatsoper (2007-2010), Direttore Artistico del Lipsia Mitteldeutscher Rundfunk (1999-2007), General Music Director dell’Orchestre de la Suisse Romande (1997-2002), Principal Conductor della Tonkünstler Orchester di Vienna (1995-2000) e Direttore Artistico della Graz Symphony (1990-1996). Raffinato interprete sia di opere che di concerti, ha una fitta rete di collaborazioni con orchestre internazionali e compagnie d’opera come Bayerischer Rundfunk, Wiener Philharmoniker, Chicago Symphony, Boston Symphony, Philadelphia Orchestra, San Francisco Symphony, Royal Concertgebouw, Orchestre de Paris, Philharmonia di Londra, NHK Symphony di Tokyo, Filarmonica di Monaco, Orchestra Santa Cecilia di Roma e Mahler Chamber Orchestra. È ospite abituale della Staatsoper di Vienna, della Bayerische Staatsoper, della Deutsche Oper e della Staatsoper di Berlino. Ha impressionato il New York Times con la sua “emozionante, perspicace e affermata” direzione di tre cicli del visionario Ring di Robert Lepage, per la quale ha anche ricevuto la nomination di Best Opera Recording of 2012 dalla Deutsche Grammophon e il Grammy Award per la direzione delle ultime due opere della Tetralogia nel 2013. La sua vasta discografia comprende, oltre ai titoli di repertorio, anche opere di rara esecuzione come Jérusalem, Alzira e Aroldo di Verdi e La locandiera di Salieri, una registrazione per Deutsche Grammophon de I Capuleti e i Montecchi di Bellini e il repertorio sinfonico di Honegger, Respighi e Liszt. Ha inciso tutte le sinfonie e l’oratorio Das Buch mit sieben Siegeln del trascurato compositore austriaco Franz Schmidt e diverse opere di Richard Strauss per Sony Classical; è stato inoltre premiato per la Nona Sinfonia di Bruckner eseguita con la Staatskapelle di Dresda.

Angelo Villari

Tenore. Nasce a Messina e si diploma in canto lirico al conservatorio A. Boito di Parma, perfezonandosi poi alla Fondazione Toscanini di Parma con Alain Charles Billard ed oggi sotto la guida di Vittoria Mazzoni e Simone Alaimo. Ha debuttato in opere quali Il filosofo di campagna di Galuppi, L’oca del Cairo di Mozart, Le convenienze e inconvenienze teatrali di Donizetti ed il Mosè in Egitto di Rossini. Tra gli impegni degli esordi ricordiamo: Luisa Miller diretto da Renzetti al Festival Verdi di Parma, dove si è esibito poi in Szenen aus Goethes Faust di Schumann, nel Corsaro e nella Lucia di Lammermoor; Requiem di Verdi all’Emilia Romagna Festival; Petite Messe Solennelle a Tivoli. Vincitore del Concorso Internazionale di canto “Simone Alaimo, il Bel Canto” (ed. 2010) si aggiudica il ruolo del Duca di Mantova nel Rigoletto vincendo il concorso “Il Bel Canto nella Valle dei Templi” ad Agrigento. Tra i suoi impegni recenti: Cavalleria Rusticana (Turiddu) a Lecce; Attila (Foresto) a Rovereto; il Trovatore (Manrico) al Festival Donizetti di Bergamo; I Shardana (Torbeno) di Porrino a Cagliari, per la regia di Livermore , nuova produzione edita da Dynamic; Madama Butterfly a Lubecca; La Traviata a Malta. Tra i suoi progetti futuri: Zingari a Montalto Uffugo e, nell’autunno 2014, il debutto nel ruolo di Maurizio nell’Adriana Lecouvreur nei teatri del Circuito Lirico Lombardo (Como, Pavia e Cremona). Debutta al Festival della Valle d’Itria di Martina Franca.

Zuzana Marková

Soprano, interprete del ruolo della cantatrice. Nata a Praga nel 1988, studia canto, pianoforte e direzione d’orchestra al Conservatorio di Praga e debutta a 16 anni in Opera z pouti di Burian al Teatro Nazionale di Ostrava. Nel 2003 è prima al concorso Young Prague Singers. Nel 2004 dirige la Children’s Opera di Praga in tourneé a Bayreuth, Dortmund, Bologna, Parigi, e all’Expo 2005 in Giappone. Nel 2010-2011 frequenta la Scuola dell’Opera a Bologna. Tra le sue prime interpretazioni ricordiamo: Zerlina in Don Giovanni, Susanna nelle Nozze di Figaro, Melissa nel Cavaliere errante di Traetta, Jitka in Dalibor di Smetana, Kolotoc in Kolotoc di Trojan, Ariadna in Ariadna di Martinu, Micaëla in Carmen, Minja nel Soffio delle fate di Zigante, Susan in Vita di Tutino al Teatro Nazionale di Ostrava; cameriera, amica, amante, ficcanaso e giornalista in Powder Her Face di Adès (regia di Pizzi) al Teatro Rossini di Lugo, al Comunale di Bologna e al Malibran di Venezia; musiche di Ravel e Stravinskij e la prima mondiale di Salomé di Grimaldi al Festival di Martina Franca; Giustina in Senso di Tutino al Teatro Massimo di Palermo (direzione di Steinberg, regia di de Ana); Donna Anna in Don Giovanni (regia di Pizzi) e Clorinda nella Cenerentola (regia di Abbado) al Comunale di Bologna; la Regina in Das geheime Königreich di Krenek a Martina Franca e all'Opera di Lubecca; la principessa di Navarra in Gianni di Parigi di Donizetti al Wexford Opera Festival; concerti a Parma e in Cina in tournée con la Filarmonica Toscanini diretta da Foster. Nel 2012 Zuzana Marková vince il secondo premio al Concorso Ernst Häfliger di Berna ed è invitata al concerto inaugurale della stagione 2012/13 della De Vlaamse Opera di Anversa. Tra gli impegni più recenti: il concerto Omaggio a Verdi con l’Orchestra Sinfonica Siciliana a Palermo, la partecipazione a Musique en fete con diretta TV al Festival Choregie d'Orange, il concerto inaugurale al Foyer dell’Opéra di Avignon, Aspern (La Cantatrice) di Sciarrino, L’Africaine (Inés) di Meyerbeer e Elegy for young lovers (Elisabeth Zimmer) di Henze per il Gran Teatro La Fenice di Venezia, Lucia in Lucia di Lammermoor diretta da Guingal all'Opera di Marsiglia. Tra i prossimi debutti annovera i ruoli di Violetta ne La Traviata diretta da Foster all’Opera di Marsiglia, di Miranda ne La donna serpente di Casella al Festival della Valle D'Itria diretta da Luisi e con la regia di Cirillo, di Marianne ne Les caprices de Marianne in diversi teatri della Francia tra cui Reims, Avignon, Marsiglia, Massy, Nizza, Tour, Toulouse e Montpellier. Nel 2016 Zuzana Markova debutterà in Francia il ruolo di Anna Bolena.

Vanessa Goikoetxea

Vanessa Goikoetxea, soprano ispano-americana, è nata a West Palm Beach (USA) e si è formata al Conservatorium of Music Juan Crisostomo de Arriaga in Bilbao dove ha studiato fisarmonica. Si è poi trasferita a Madrid dove ha studiato Opera al Conservatorio di Madrid dove si è laureata nel 2008 a pieni voti. In seguito si è specializzata in studi operistici con Edith Wiens alla Hochschule für Musik und Theater di Monaco. Nella stagione 2011/2012 Vanessa Goikoetxea ha debuttato al Teatro Perez Galdós di Gran Canaria nel ruolo della Prima Nipote del Peter Grimes di Britten diretta da Pedro Hallfter; al Prinzregententheater Munich nel ruolo di Musetta nella Boheme di Puccini con Ulf Schirmer, e molti altri ruoli al Semperoper Dresden. Al Prinzregententheater Munich è stata ruolo di Fiordiligi nel Cosi fan tutte di Mozart, al Kursaal Theater San Sebastián e Teatro Auditorio San Lorenzo del Escorial nel ruolo di First Lady con Jaime Martin, di nuovo al Semperoper Dresden nel ruolo di Primo Spirito del Bosco nel Rusalka di Dvorak con Tomas Netopil. Nella stagione 2012/2013, Vanessa Goikoetxea ritorna al rinomato Semperoper Dresden per la prima di “We come to the river” di Henze, nel ruolo di Junge Frau, diretta da Erik Nielsen; ha interpretato Musetta ne La Boheme di Puccini con Pier Giorgio Morandi, Alcina nell'Alcina di Händel con Rainer Mühlbach, Rachel ne La Juive di Halevy con Tomas Netopil. Debutta poi all'Auditorio Nacional di Madrid interpretando Valencienne nella Die Lustige Witwe di Lehár con Josep Pons, e al Liceu Theater Barcelona nel ruolo di Primo Spirito del Bosco nel Rusalka di Dvorák con Andrew Davis... Momenti culminanti per la carriera di Vanessa per le stagioni 2013/2014 e 2014/2015 comprendono i suoi debutti come Hanna Glawari, Die Lustige Witwe, Lehár al Semperoper Dresden con Alexander Joel, al Teatro de la Zarzuela di Madrid nel ruolo principale di Catalina, nella Catalina, Armilla ne La Donna Serpente di Casella al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca con Fabio Luisi, returna a Dresda interpretando Bystrouška (Vixen) nel The Cunning Little Vixen di Janacek con Tomas Netopil, Musetta e Alcina... al Teatro Massimo Palermo dove debutta anche nel ruolo di Gisella nella Gisella di Henze. Sempre più ricercata per ruoli concertistici, tra gli impegni recenti di Vanessa si annoverano la Missa de Sancti Leopoldi di Haydn e la Visperae in Fa, Ein Deutsches Requiem di Brahms diretta da Josep Caballe e l'Orchestra Nazionale Basca, Lobgesang di Mendelsson, Stabat Mater di Pergolesi, Concerto d'Arie di Mozart con la Basque Symphony Orchestra diretta da Lorenz Nasturica. Vanessa Goikoetxea è stata più volte trasmessa per radio e televisione, e ha cantato diretta da Matteo Beltrami, Pier Giorgio Morandi, Carlo Montanaro, Patrick Fournillier, Diego Fasolis, Massimo Zanetti, Julia Jones, Rainer Mühlbach, Ruben Duvrosky, Josep Pons, Josep Caballé-Domenech, Sir Andrew Davis, Jaime Martin, Pedro Halffter, Alexander Joel, Tomas Netopil, Jonathan Darlington, Ulf Schirmer, Lorenz Nasturica, Erik Nielsen, Riccardo Frizza...

Timothy Oliver

Timothy Oliver è un tenore americano. E' stato membro della Semperoper Dresden fin dall'inizio della sua carriera internazionale, e ha interpretato a Dresda più di 50 ruoli in 45 opere diverse, in particolare Steuermann (Der Fliegende Holländer), Brighella (Ariadne auf Naxos), Arbace (Idomeneo), e Camille de Rosillon (Die Lustige Witwe). Come ospite regolare nel repertorio concertistico, Oliver ha collaborato negli ultimi anni col Maestro Fabio Luisi, esibendosi nel ruolo principale della Damnation de Faust di Berlioz, e in Das Buch mit sieben Siegeln di Franz Schmidt sia al Musikverein di Vienna sia all'Accademia di Santa Cecilia di Roma. E' stato tenore solista nei Carmina Burana di Carl Orff con la Tokyo NHK Symphony lo scorso Gennaio. Interpreterà Tartagil ne La Donna Serpente diretto da Fabio Luisi per il suo debutto al Festival della Valle d'Itria di Martina Franca. Oliver si è esibito come tenore solista nella Missa Solemnis di Beethoven con la Lodz Phiharmonic diretta da Daniel Raiskin. Fra gli eventi futuri più significativi figurano debutti al Teatro Massimo di Palermo a Ottobre 2014 dove interpreterà Teufels Famulus nella rinomata produzione al Semperoper del Schwanda der Dudelsackpfeiffer, e all'Oper Leipzig in un'opera di Gordon Getty. Oliver si è anche esibito in festival estivi in Austria e Germania, al Bayreuth Festival e Santa Fe Opera nel ruolo di Monostatos nel Die Zauberflöte; è stato ospite alla Staatstheater Damstadt, Nationaltheater Mannheim, e alla Deutsche Oper Berlin. Nato a Norfolk, Virginia, Oliver ha studiato alla University of Cincinnati Conservatory of Music.

Arturo Cirillo

Attore e regista di punta del teatro di prosa italiano, dopo il diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica di Roma, è cresciuto artisticamente nella compagnia di Carlo Cecchi. E’ oggi uno dei nomi più richiesti dai cartelloni di prosa del nostro paese. Fa sensazione il suo incontro con la drammaturgia di Scarpetta, con "Mettiteve 'a fa l'amore cui me!", a cui seguiranno, tra l'altro "L'ereditiera" "Le cinque rose di Jennifer" e "Ferdinando" tutti testi di Annibale Ruccello, "Le intellettuali" di Molière, "Otello" di Shakespeare, nel quale è applauditissimo Jago. "L'avaro" di Molière è stato ripreso quest'anno per la terza stagione. Ultimi spettacoli molto apprezzati: "Lo zoo di vetro" di Tennessee Williams e "Scende giù per Toledo" di Patroni Griffi. Regie liriche: "L'alidoro" di Leo e "Napoli milionaria" di Rota al Festival della Valle d'Itria nel 2010. Vincitore più volte del Premio Ubu e Premio Gassman.

Fattoria Vittadini

l progetto Fattoria Vittadini nasce a Milano nel luglio 2009 come risultato di un percorso intrapreso da 11 danzatori nel 2006 tra le mura di Milano Scuola Paolo Grassi, concretizzatosi durante gli anni di studio comune al Corso di Teatro-Danza sotto la direzione di Marinella Guatterini e l'allora direttore Maurizio Schmidt. Elaborando un’idea innovativa di compagnia di danza, il gruppo di Fattoria Vittadini mette a disposizione di coreografi e collaboratori esterni le differenti qualità performative degli undici componenti, aprendosi alle sperimentazioni e ai linguaggi di artisti provenienti da retaggi culturali differenti, affinando allo stesso tempo la propria versatilità e professionalità, per creare un repertorio contemporaneo, multiforme e innovativo, che possa lasciare un segno duraturo. Da qui non solo la collaborazione con grandi nomi della danza, italiana e non, e del teatro: Lucinda Childs, Yasmeen Godder, Maya Weinberg, Virgilio Sieni, Nicola Mascia e Matan Zamir (matanicola), Ariella Vidach, Amit Zamir, Jean Claude Penchenat dal Théatre du Soleil di Parigi, Maria Consagra. Dal 2011 entra come partner attiva nel progetto RIC.CI Reconstruction Italian Choreography - Mettiamo in Moto la Memoria, progetto di recupero della coreografia contemporanea italiana degli anni ’80-’90 promosso da Marinella Guatterini. Danzatori di Fattoria Vittadini hanno preso parte alla ripresa di Duetto di Vrigilio Sieni e Alessandro Certini (Mattia Agatiello e Riccardo Olivier) e di Calore di Enzo Cosimi (Riccardo Olivier e Francesca Penzo). [www.fattoriavittadini.it]

Simon Edwards

Tenore. Nasce a Harrogate, in Inghilterra. Con una laurea in francese si trasferisce in Francia, dove studia canto con i rinomati cantanti e docenti Jacques Mars e Jane Rhodes. I suoi primi impegni nel 1992 cominciano con l'ensemble vocale La Chapelle Royale, diretta da Philippe Herreweghe. Comincia poi la sua carriera solista con La Grande Ecurie et la Chambre du Roy, diretta da Jean-Claude Malgoire. A partire dal 1995 Simon Edwards inizia una florida carriera operistica. Nel 2009 Simon si esibisce in Il Mondo della Luna all'Opera di Lussemburgo; in un recital tour in Giappone nel Marzo 2010, e una registrazione da solista di arie belcantistiche da camera "Amiamo, cantiamo…" prodotta da Slovart Records con accompagnamento di Simon Lebens. Si esibisce anche a Parigi ne The Epic of Gilgamesh di Martinu, Don Giovanni in Nizza e recitals al Finchcocks festival UK; Weihnachts-Oratorium di Bach alla chiesa St Roch di Parigi. Il 2011 vede la sua performance in un recital di musica inglese a Parigi e Tokyo, Don Giovanni al festival Salon de Provence. Nel 2013 registra "Songs from an Island", una collezioni di melodie inglesi con musica di Britten, Quilter e Warlock di Actes Sud, con fotografie di Alain Fleischer, per non parlare di numerose altre performance del Requiem di Mozart a Parigi. Nel 2014, dopo un recital da solista in occasione della chiusura e ristrutturazione dell'Hôtel Lutetia di Parigi, Simon apparirà a Luglio nel ruolo di Alditruf ne La Donna Serpente di Casella al Festival di Martina Franca, diretto dal maestro Fabio Luisi, con una registrazione della stessa, e seguita da un recital in un festival a Canela, Brasile.

Pavol Kuban

Pavol Kubán è un giovane baritono slovacco. Ha studiato canto classico all'Università delle Arti di Bratislava con M°
Dagmar Bezacinská-Podkamenská. Nel 2009 ha fatto una tournee concertistica negli Stati Uniti,grazie alla quale ha ottenuto una borsa di studio di sei settimane a Kingstone; durante quel periodo si è esibito in molti concerti. Nello stesso anno ha partecipato a una concorso vocale a Green Bay Montreal, dove è risultato tra finalisti. Nel 2010 ha partecipato a un concorso di canto internazionale Ferruccio Tagliavini in Austria, dove fece il secondo posto e ricevette come premio speciale una borsa di studio per aa scuola dell´Opera Italiana a Bologna (Teatro Comunale di Bologna). Nello stesso anno è diventato finalista nel concorso di canto internazionale Hans Gabor Belvedere di Vienna, e ha ottenuto un premio speciale come partecipante più giovane dell'ultimo round. Fra il 2010 e il 2011 Pavol ha partecipato a una masterclass con Alberto Zedda, Bruno Bartoletti, Sherman Lowe, Tiziana Fabbricini, Stefania Bonfadelli, Raul Gimenez, Alfons Antoniozzi, Sonia Prina, Daniela Dessi, Vicenzo de Vivo, Gianni Tangucci e Dolora Zajick alla scuola dell´Opera Italiana a Bologna. Nel 2011 ha avuto l'opportunità di studiare all'Accademia del Belcanto 'Rodolfo Celetti'. Lo stesso anno si è esibito in due produzioni al Festival of Valle D´Itria di Martina Franca, nei ruoli di Volano e Satiro nell'opera Il novello Giasone di Stradella/Cavalli, e nel ruolo di Bastiano ne Il Convitato di Pietra di Giacomo Tritto. Ha anche cantato nel gran concerto finale con il famoso soprano Daniela Dessi. Nel 2012 ha cantato i Lieder eines fahrenden Gesellen di Mahler con l'orchestra Filarmonica Severoceska, diretta da Alfonso Scarano. Nella stagione operistica 2012/2013 Kubán si è esibito nel ruolo del titolo (Nibbio) nell'opera Dorina e Nibbio di Domenico Sarro alla Semperoper di Dresda. A partire dalla stagione 2013/2014 è membro della Young artists Programme alla Sächsische Staatsoper (Semperoper) di Dresda. A giugno 2014 ha cantato il ruolo di Pantul ne La Donna Serpente di Alfredo Casella diretto da Fabio Luisi al Festival della Valle d'Itria, dove si è anche esibito nel concerto del belcanto in onore del Maestro Alberto Zedda diretto da Fabio Luisi. Per la stagione 2014/2015 ha interpretato il ruolo del titolo Svanda Dudak nell'opera di J. Weinberger al Teatro Massimo di Palermo. Al Semperoper Dresden ha interpretato Killian in Freischutz di Carl Maria von Weber. I suoi progetti futuri includono performance al Festival della Valle d' Itria, al Teatro Maggio Musicale Fiorentino, all'Opera Zurich e al Theater Opera Halle, dove debutterà nel ruolo di Gugliemo in Cosi fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart.

Davide Giangregorio

Nato a Benevento, si diploma in canto al Conservatorio «N. Sala» della sua città con il mezzosoprano Chiara Chialli. Studia organo e composizione, musica da camera e pianoforte. Si perfeziona presso l' Accademia «Giovani all'opera» di Stresa con N. De Carolis, l' Accademia Rossiniana di Pesaro con A. Zedda e con l'Opera Studio del Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto, per la quale debutta Guglielmo in Così Fan Tutte e Angelotti in Tosca. E' stato recentemente impegnato nel dittico Schicchi e Puccini - un prologo a Schicchi e Gianni Schicchi al Teatro Municipale di Piacenza, nei ruoli di Dante e Betto di Signa. Di recente ha interpretato un paggio e un famigliare di Nottingham in Roberto Devereux al Maggio Musicale Fiorentino, Don Prudenzio ne Il Viaggio a Reims per il Rossini Opera Festival di Pesaro, Cardillo ne La Finta Parigina al Teatro Trianon di Napoli, Don Basilio ne Il Barbiere di Siviglia al Palazzo dei Congressi di Stresa, Reggia di Caserta e Teatro V. Emanuele di Benevento. Si esibisce al Festival dei Due Mondi di Spoleto e a Palazzo Montecitorio per il concerto al Parlamento. Canta presso la Kapella Hall di San Pietroburgo diretto da Mats Liljefors. Prossimamente sarà Togrul ne La Donna Serpente al Festival di Martina Franca; per l'As.Li.Co. interpreterà Masetto in Don Giovanni e Schlemil/Hermann ne I Racconti di Hoffmann nei più importanti teatri italiani. Nel 2014 ha frequentato l'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" di Martina Franca come ospite vincitore di una borsa di studio.

Giorgio Celenza

Baritono. Nasce nel 1986 a Pescara, Italia. Studia nel Conservatorio della sua città natale diplomandosi in Pianoforte e in Canto con il massimo dei voti sotto la guida della Prof.ssa Antonella Muscente. Attualmente si perfeziona a Valencia con il baritono David Menéndez. Ha debuttato ne “La serva padrona” di G.B. Pergolesi nel ruolo di Uberto. Si è esibito nel Palau de Les Arts di Valencia nell'opera moderna “El guardainfante” di David Gálvez e in occasione del concerto “Nit a les Arts”. Ha debuttato il ruolo di Nardo de “La finta giardiniera” ed il ruolo del Marito di “Amelia al ballo” di Giancarlo Menotti nel Teatro di Ribarroja. Ha cantato il ruolo di Masetto del Don Giovanni nel Teatro Principal di Castellón, Spagna. Nel 2013 vince il XVII Concorso "Mirna Lacambra" per il ruolo di Papageno, che ha cantato nel Teatro La Farandula di Sabadell. È risultato finalista nella Antonio Cesti International Baroque Opera Singing Competition di Innsbruck, dove è stato selezionato per cantare durante il Festival 2014 il ruolo di Gelone, nell'opera L'Orontea di Cesti. Nel 2014 ha frequentato l'Accademia del Belcanto "Rodolfo Celletti" di Martina Franca.

Rocco Cavalluzzi

Basso. Nasce a Campobasso nel 1987. Diplomato in Canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio di musica L. Perosi di Campobasso, ha intrapreso gli studi con la M.Marina Gentile per poi perfezionarsi successivamente con il M. Sherman Lowe con il quale studia tutt'ora. Inoltre nel 2012 ha vinto, nell'ambito de "I concorso Illica", una borsa di studio per partecipare alla Masterclass tenuta dal grande Baritono Rolando Panerai. Ha partecipato alla Masterclass “Corso introduttivo di I livello sul metodo Vocale Estill Voicecraft”, tenuta dal M° Elisa Turlà. Fraquenta il Corso di aggiornamento teorico-pratico di foniatria artistica “Fisiologia e percezione del canto” tenuto dal Prof. Dott. Franco Fussi. Ha preso parte al Seminario sulla Fonetica e repertorio Liederistico spagnolo con i docenti P. Cano Martinez, M. Del Mar Carrello Donare, P. P. De Julian. Prende parte all'Accademia del Belcanto Rodolfo Celletti di Martina Franca dove frequenta i corsi e le MasterClass tenuti da importanti maestri del calibro di Sonia Prina, Sherman Lowe, Stefania Bonfadelli,, Lella Cuberli e Fabio Luisi. Esperienze Artistiche: Nonostante la sua giovane età, ha all'attivo una florida attività da concertista ed ha debuttato ruoli da protagonista e da comprimario in numerose opere sotto la direzione di importanti direttori e registi. Fra gli ultimi impegni annoveriamo "La Traviata" Di G. Verdi presso il teatro Petruzzelli, nel ruolo di Dottor Grenvil, sotto la direzione del M. Rustioni e regia di Ferzan Özpetek. Rigoletto di G. Verdi nel Ruolo del Conte di Ceprano presso il teatro Petruzzelli di Bari, diretto dal M. Rizzari, regia di Denis Krief; inserito nel programma televisivo "Prima della Prima" in onda su Rai 3.

Dario Gessati

Nasce a Milano e si diploma in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Dal 2003 inizia a collaborare con vari Scenografi e Costumisti come Odette Nicoletti, Alessandro Ciammarughi, Anna Anni e Mauro Carosi.
Debutta nel 2005 firmando le scene e costumi nei principali Teatri italiani: l’Otello di Verdi, Giselle di Adam per la regia di Beppe Menegatti.
Nel 2007 inizia il lungo sodalizio con il regista e attore Arturo Cirillo firmando le scene de L’inseguitore e L’Infinito di Scarpa, Fatto di Cronaca di Viviani, Otello di Shakespeare (premiato come “Miglior Scenografia dell’anno”), Napoli Milionaria! di Rota/De Filippo, L’Avaro di Molière, La morsa e Liolà di Pirandello, Ferdinando di Ruccello, La purga di Feydeau, Lo zoo di vetro e La gatta sul tetto che scotta di Williams, Chi ha paura di Virginia Woolf di Albee, La donna serpente di Casella, Scende giù per Toledo di Patroni Griffi, Miseria e nobiltà di Scarpetta.
Collabora inoltre con il regista Andrea Cigni per La Traviata e Ernani di Verdi; Norma di Bellini; Carmen di Bizet; La cambiale di matrimonio e L’occasione fa il ladro di Rossini.
Per la regia di Mariano Bauduin, L’Isola disabitata di Jommelli.
Dal 2003 lavora presso il Laboratorio di Scenografia del Teatro dell’Opera di Roma.
Dal 2015 Docente di Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Sassari e l’Accademia d’Arte Drammatica di Roma.

Gianluca Falaschi

Costumista, nato a Roma, ha lavorato con vari registi della scena contemporanea, tra cui Davide Livermore, Arturo Cirillo, Cristina Pezzoli, Antonio Latella, Alfonso Antoniozzi, Alessandro Gassman, Ricci&Forte e Walter Le Moli. Per il Comunale di Modena ha firmato i costumi de Il Trittico (Puccini), regia di Cristina Pezzoli, per la quale ha curato anche i costumi di Madre Coraggio (Brecht). Per Livermore è stato costumista collaboratore nel Don Giovanni al Carlo Felice, opera che ha segnato l’inizio di un sodalizio proseguito con La fille du régiment al Verdi di Trieste, L’Italia del destino al Maggio Musicale Fiorentino, L’Italiana in Algeri e Ciro in Babilonia (Rossini) al ROF di Pesaro (lavoro, quest’ultimo, vincitore del Premio Abbiati per i migliori costumi). Ancora con Livermore Falstaff al Municipal di San Paolo, poi Carmen e Tosca a Genova, ed il Barbiere del Teatro dell’Opera di Roma Suoi i costumi de L’Alidoro di Leonardo Leo al Valli di Reggio Emilia, della recente Donna Serpente di Casella al Teatro Regio di Torino e prima ancora al festival della valle d’Itria , e di Napoli milionaria! di Nino Rota, entrambi per la regia di Cirillo, con il quale ha affrontato svariati titoli di prosa in un decennale rapporto di collaborazione, come L'avaro di Molière e L’ereditiera di Ruccello (premio Ubu quale miglior spettacolo). Ha curato i costumi di Sogno di una notte di mezza estate di Mendelssohn al Regio di Parma, regia di Walter Le Moli; di Lucia di Lammermoor a Genova, regia di Dario Argento; di Perelà, uomo di fumo di Pascal Dusapin, regia di Lydia Steier, vincitore Opernwelt miglior costumista nella stagione 2015; e recentemente per la Regia della stessa Steier, del Wagneriano Olandese Volante presso il Teatro statale di Heidelberg . Sempre nel 2016, il fortunato debutto del Roberto Devereux al Teatro Carlo Felice di Genova, prima collaborazione con Alfonso Antoniozzi . Per la danza ha firmato nel 2012 scene e costumi de Il mago di Oz, coreografie di Ventriglia, presso il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, titolo che ha debuttato in maggio con una nuova versione presso il Royal Ballet della nuova Zelanda.
Ha collaborato con la scuola dell’opera di Bologna e con lo Iuav di Venezia, e da cinque anni insegna Costumistica presso l'accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio d’Amico a Roma.
Tra i prossimi impegni, Turco in Italia al Rossini Opera Festival con la regia di Davide Livermore, Anna Bolena al Teatro Regio di Parma e Maria Stuarda al Teatro Carlo Felice di Genova, entrambe di nuovo con Alfonso Antoniozzi; Les Troyens alla Semperoper di Dresda, Armida di Gluck allo Staatstheater di Mainz, Alcina di Haendel al Teatro di Basilea, questi ultimi tre sempre a fianco di Lydia Steier.

 

Presidente
Franco Punzi

Direttore artistico
Alberto Triola

Direttore musicale
Fabio Luisi



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