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La passione di Gesù Cristo di Antonio Salieri a Cerignola

Il Festival della Valle d?Itria ritorna nel foggiano con l?oratorio La Passione di Gesù Cristo di Antonio Salieri, che sarà proposto domani 10 agosto alle ore 21.00 nella neogotica Cattedrale di Cerignola dopo essere stato eseguito a Bitonto, Martina Franca e Brindisi. La collaborazione con le amministrazioni locali garganiche continua proficuamente dopo il concerto ?Strauss: l?omaggio a Mozart? tenutosi a San Marco in Lamis il 4 agosto, nell?ambito dell?attività di decentramento voluta dal Festival. Nell?anno mozartiano, si è voluto rendere omaggio anche a Salieri, ricordato spesso come modesto rivale del genio salisburghese ma in realtà musicista di grande professionalità e cultura, nonché eccezionale didatta, che ebbe come allievi Schubert e Beethoven.

L?evento chiude il 32° Festival della Valle d?Itria, che quest?anno ha visto la riproposizione di tre interessanti titoli operistici dimenticati: I Giuochi d?Agrigento di Paisiello, l?Idomeneo di Mozart-Strauss e la Semiramide di Meyerbeer, tutti accolti da notevole successo di critica e di pubblico.

La Passione di Gesù Cristo è un?azione teatrale sacra scritta dal grande poeta Pietro Metastasio nel 1730 per il compositore Antonio Caldara, su commissione dell?imperatore austriaco Carlo VI. L?idea di scrivere un oratorio sulla passione di Cristo ricalca in qualche modo la tradizione delle passioni di area luterana (le più celebri sono quelle di Johann Sebastian Bach), ma con una teatralità tutta italiana. Nella prima parte dell?oratorio Metastasio mette l?accento sul racconto della passione e della crocifissione di Gesù, che vengono narrate all?ignaro Pietro da Maddalena, Giovanni e Giuseppe d?Arimatea. La seconda parte, più meditativa, vede i quattro personaggi discutere sulla resurrezione del Redentore e sulla propagazione della fede cristiana nel mondo. Il testo ebbe un enorme successo in area cattolica e nel corso degli anni fu messo in musica da molti compositori, tra i quali Jommelli, Mysliveček e Paisiello.

Quando nel 1776 la ?Società della libera arte musicale delle vedove e degli orfani? (un?associazione viennese che promuoveva concerti di beneficenza a favore delle vedove e degli orfani dei musicisti) incaricò il ventiseienne Antonio Salieri di mettere nuovamente in musica il testo metastasiano, questi era un compositore in piena ascesa sulla scena musicale viennese. La musica fu dunque scritta con grande cura, mettendo soprattutto in evidenza gli spunti drammatici e teatrali offerti dal libretto: frequenti sono i recitativi accompagnati e gli ariosi che rimandano allo stile di Gluck, primo modello musicale del legnaghese. Non mancano comunque numeri più tradizionali, come alcune arie virtuosistiche (ad esempio l?ultima aria di Pietro, che prevede anche un fagotto concertante) e i cori di severa impostazione contrappuntistica.

Interpreti: Rosa Sorice (Maddalena), Francesca De Giorgi (Giovanni), Nicola Amodio (Pietro), Michele Aurelio Bruno (Giuseppe d?Arimatea)

 

Direttore: Giovanni Battista Rigon

Coro Slovacco di Bratislava

 

Coro l?Opera di Bari

Orchestra Internazionale d?Italia

L?ingresso è gratutito.



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